Benedetti invita Cialente a rientrare nel Pd aquilano

L’AQUILA. «La mia prima preoccupazione dopo l’elezione a presidente dell’Unione comunale del Pd aquilano è quella di ridefinire in maniera corretta il rapporto, il ruolo e le funzioni dell’onorevole...
L’AQUILA. «La mia prima preoccupazione dopo l’elezione a presidente dell’Unione comunale del Pd aquilano è quella di ridefinire in maniera corretta il rapporto, il ruolo e le funzioni dell’onorevole Massimo Cialente nel Pd e, più in generale, nella rinascente sinistra aquilana». Lo afferma il neo-eletto presidente dell’Unione comunale del Partito democratico dell’Aquila, Carlo Benedetti.
«Cialente è, infatti, ancora il punto di riferimento politico e amministrativo della città migliore, quella che non si accontenta della fuffa e dell’approssimazione della attuale proposta politica, quella che guarda al futuro con speranza e ostinazione. Cialente già oggi viene considerato da tutti come una delle personalità più importanti della storia della città. Ciò perché è stato il sindaco del dramma e del momento più buio e difficile», sostiene Benedetti, «ma anche il sindaco della ricostruzione e della rinascita. Il Pd e la sinistra storica della città, inoltre, hanno ancora bisogno di una visione strategica e complessiva del futuro, che nessuno meglio di lui può ancora dare: dalla rimodulazione di un piano strategico in cui convivano innovazione e sviluppo, accanto alla vocazione storica per la cultura e la musica, alla sistemazione urbanistica e alla ricucitura delle nuove periferie al centro e al rilancio dello sport cittadino. Per queste ragioni», conclude Benedetti, «chiedo a Cialente, e lo faccio pubblicamente, di riniziare con la lucidità e la passione che gli appartengono una nuova stagione di “militanza” e di impegno nel nuovo Partito democratico».
Intanto le Donne Democratiche dell’Aquila ringraziano Emanuela Di Giovambattista, segretaria dell’Unione comunale del Pd, «per avere voluto esprimere, durante il suo intervento di insediamento, apprezzamenti per il lavoro che negli ultimi mesi ci ha visto impegnate, tra le fila delle Democratiche dell’Aquila, nella costruzione di una nuova rete fiduciaria tra il partito e il territorio».

