Benedetti, proposta choc «Stop ai sottoservizi»

9 Febbraio 2016

L’AQUILA. Farà discutere la proposta del presidente del consiglio comunale Carlo Benedetti sui sottoservizi. «Il prossimo anno, nel 2017», sostiene, «termineranno i lavori di ricostruzione degli...

L’AQUILA. Farà discutere la proposta del presidente del consiglio comunale Carlo Benedetti sui sottoservizi. «Il prossimo anno, nel 2017», sostiene, «termineranno i lavori di ricostruzione degli edifici posti lungo l’asse centrale e le vie limitrofe. Il cuore della città potrà dunque tornare a battere. Non è possibile, non è logico e non è pensabile, per queste ragioni, far partire il cantiere per i sottoservizi. La città non può essere trasformata in una laguna cambogiana, impedendo ai cittadini di rientrare nelle loro case e di riaprire le loro attività commerciali, per consentire l’avvio di lavori che andavano fatti cinque anni fa. Soprattutto alla luce del fatto che, dopo l’avvio del primo lotto, è stata smembrata via Sallustio e, dopo un anno, siamo ancora lì o poco oltre, malgrado l’impegno del presidente della società Gran Sasso Acqua. Nella primavera del 2017 dobbiamo riconsegnare i lavori dell’asse centrale, non inaugurare un nuovo cantiere». «Il ritorno alla vita della città», aggiunge Benedetti, «in alternativa del quale c’è solo lo spopolamento, ha più valore del tunnel intelligente. Non può essere questo il problema, non in questo momento. I sottoservizi si rifaranno quando sarà possibile, ora abbiamo altre priorità, almeno sull’asse centrale. I commercianti devono poter riaprire serenamente le loro attività e i cittadini devono poter tornare nelle loro case. Non abbiamo un’altra vita a disposizione per rivedere la città ricostruita e popolata e non possiamo aspettare, perché ciò avvenga, un’opera pubblica partita con sei anni di ritardo e che, in un anno, è progredita ben poco. Questa città, lo ripeto, deve tornare a vivere. Altrimenti avremo un patrimonio edilizio rimesso a lucido e tunnel intelligenti, ma senza più abitanti». Le repliche: dalla Gran Sasso acqua un no comment, dall’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano frase lapidaria: «Io lavoro per far completare i lavori al più presto non per non farli fare». E anche oggi il teatrino della politica ha avuto il suo spazio. (g.p.)

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