Benedettine in festa per i voti di Marialuce suora di clausura

7 Agosto 2018

Tagliacozzo, la cerimonia nella chiesa adiacente al convento Tanti i fedeli accanto ai familiari della monaca del Salvador

TAGLIACOZZO. La chiesa locale in festa per la suora di clausura Marialuce Escobar Sibrian. Cerimonia storica, domenica scorsa, a Tagliacozzo nella chiesa dei Santi Cosma e Damiano per la consacrazione della sua vita al Signore della monaca benedettina. La chiesa accanto al monastero non è riuscita a contenere i tanti fedeli accorsi a Tagliacozzo per abbracciare simbolicamente suor Marialuce che ha consacrato la sua vita a Dio. La cerimonia, organizzata dalle benedettine guidate dalla badessa, madre Donatella Di Marzio, è iniziata alle 17.30 e si è prolungata fino a sera in un clima di grande emozione. A celebrarla il vescovo, monsignor Pietro Santoro, affiancato da don Bruno Innocenzi e don Emidio Cerasani, parroci di Tagliacozzo, don Ennio Grossi, cancelliere vescovile, padre Attilio Terenzi e altri sacerdoti della diocesi arrivati a Tagliacozzo per l’occasione. Suor Marialuce, che da anni si trova nel monastero delle benedettine, è stata presentata dalla badessa madre al vescovo Santoro.
La monaca, originaria del Salvador, con il voto di stabilità ha garantito di fatto la sua permanenza nel monastero di Tagliacozzo. Dopo aver giurato al vescovo e a Dio il suo impegno nei confronti della Chiesa, suor Marialuce ha firmato il documento ufficiale e poi ha ricevuto il nuovo velo, di colore nero, la nuova veste, sempre nera, e poi l’anello simbolo della sua unione con Dio. Con una voce timida, a tratti rotta dall’emozione, suor Marialuce ha letto una lettera scritta di suo pugno con la quale si impegna a vivere secondo le regole monastiche e poi si è inginocchiata davanti al vescovo, che le ha consegnato l’anello e affettuosamente le ha accarezzato il viso velato dalle lacrime. A consegnare a monsignor Santoro il nuovo abito e l’anello sono state alcune giovani nipoti della suora che poi hanno passato il tutto a madre Donatella alla quale è spettato il compito di vestirla. Tolto il velo bianco, suor Marialuce ha indossato quello nero come le sue consorelle sotto i flash di familiari e amici.
«Un evento memorabile per la Chiesa locale», ha definito questa giornata il vescovo Santoro che ha ringraziato Dio per la presenza delle monache benedettine a Tagliacozzo.
In tanti hanno partecipato poi al ricevimento che le consorelle hanno organizzato nel cortile del monastero per festeggiare insieme suor Marialuce Escobar Sibrian.
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