Beni culturali, ritardi sulla nomina

4 Settembre 2014

Sfarra (Fp-Cisl) sollecita l’intervento del ministero per la scelta del successore di Magani

L’AQUILA. «Sono mesi che si attende la nomina del nuovo direttore del Ministero Beni culturali e paesaggistici (Mibac) Abruzzo. Il posto è vacante dallo scorso 16 aprile, quando è stato trasferito a Roma Fabrizio Magani, fino ad allora direttore Mibac Abruzzo. L’atteso rinnovo dell’incarico non è mai avvenuto, né la nuova nomina, con una vacatio di oltre quattro mesi che sta compromettendo il processo di ricostruzione post-terremoto dell’ingente patrimonio artistico e culturale della città dell’Aquila».

A sollecitare un pronto intervento del ministero è il segretario regionale Fp-Cisl Elvezio Sfarra, che sottolinea come «la mancanza di un referente, oltre a ingessare il processo di rinascita in una città che ha fortemente bisogno di accelerare i tempi, a cinque anni dal sisma, compromette anche la gestione quotidiana delle Soprintendenze di settore (Bsae e Bap) e di tutti gli uffici periferici della regione».

Il ministero dei Beni culturali e ambientali ha riaperto la procedura di interpello per l’incarico alla direzione Mibac Abruzzo lo scorso 1 agosto, per individuare il dirigente che dovrà sostituire Magani. «In via ufficiosa, è stato fatto il nome di Francesco Scoppola, direttore dei Beni culturali in Umbria», evidenzia Sfarra. «Tuttavia, non vi è ancora un atto formale da parte del ministero competente che ponga fine a una carenza istituzionale che non può protrarsi oltre, in una città in assoluta emergenza e con un numero elevatissimo di monumenti e beni architettonici e culturali che hanno subìto danni con il terremoto e che necessitano di interventi importanti e urgenti. Tanto più», conclude Sfarra, «che la nuova bozza di legge sulla ricostruzione affida proprio al Mibac la supervisione di tutti gli interventi di ricostruzione dei beni ecclesiastici».