Berardinetti: «Liri non inquinato»

25 Febbraio 2018

Il consigliere regionale aspetta le ultime analisi, ma il ripopolamento ittico si farà 

CAPISTRELLO. Il ripopolamento di trote nel fiume Liri si farà. È quanto sostiene Lorenzo Berardinetti, consigliere regionale e presidente della Commissione agricoltura e foreste che comprende anche la caccia e la pesca. Berardinetti replica all’associazione pescatori “Folgore” di Capistrello preoccupata per le sorti del corso d’acqua che attraversa la Valle Roveto.
Negli ultimi giorni alcuni tratti di fiume hanno assunto strane colorazioni, tingendosi prima di viola e poi di verde. Ma Berardinetti parla di «allarmi infondati».
«L’intensa attività di monitoraggio sul fiume Liri prosegue senza sosta», afferma il consigliere, «attività portata avanti come Regione in raccordo con l’Istituto zooprofilattico, con l’Arta, con il Contratto di fiume e con tutti i soggetti che abbiamo coinvolto nel tavolo operativo. La Regione, come stabilito dal crono-programma stipulato, non si è ancora espressa in merito al ripopolamento ittico del fiume Liri, quindi inutile fare allarmismo. La decisione non è legata al colore delle acque del fiume, ma solo all’esito delle analisi ufficiali delle stesse, di cui si occupa esclusivamente l’Arta che per il momento conferma che non è ravvisabile alcun segno di inquinamento. Una volta verificato, pertanto, che le acque non siano inquinate, attraverso la collaborazione fra Arta, Istituto zooprofilattico di Teramo e Regione Abruzzo, con il suo dipartimento programmazione ittico sportiva, si procederà al ripopolamento. L’obiettivo resta quello di creare una vera e propria mappa sullo storico del fiume con tutte le informazioni che lo riguardano. Come Regione», conclude Berardinetti, «ci stiamo dotando inoltre della carta ittica, strumento di programmazione indispensabile ad approfondire i principali aspetti dell’ecologia ittica e della qualità delle acque, ai fini di una rivalutazione dell’ambiente acquatico e della sua fauna».
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