Berlusconi arriva in città

23 Maggio 2017

Annuncio di Brunetta: il modello L’Aquila sarà esteso a tutta l’Italia

L'AQUILA. Sarà Silvio Berlusconi a chiudere la campagna elettorale di Pierluigi Biondi, il candidato sindaco del centrodestra, che dopo anni di divisioni all’Aquila ha ritrovato compattezza. Lo ha detto ieri l'ex ministro, ora capogruppo di FI alla Camera, Renato Brunetta, nel capoluogo di regione per fare endorsement sul candidato di schieramento. Con l’annuncio, che il modello di coalizione che il centrodestra sta il sperimentando all’Aquila in questa tornata elettorale, sarà esteso al resto del Paese in occasione delle prossime elezioni politiche. Tra critiche al centrosinistra, e a come ha gestito questi anni del post terremoto, e legge elettorale, l’ex ministro ha annunciato la presentazione di un emendamento (il 460335) al decreto “Manovrina”, che ieri pomeriggio ha iniziato il suo iter in commissione. Se approvato, l’emendamento a firma oltre che dello stesso Brunetta, anche dei deputati di FI, Fabrizio Di Stefano, Maria Stella Gelmini e Pietro Laffranco, consentirà la velocizzazione delle procedure per ricostruire scuole e università, e uniformerà i contratti dei dipendenti dei vari Usra. «È un emendamento pesante, complesso», ha aggiunto, «e se il Pd non lo voterà certificherà che è contro la città dell’Aquila e gli aquilani». A Biondi, invece, l’ex ministro ha chiesto di preparare al più presto un pamphlet «per fare un’operazione verità sulla ricostruzione. Mi impegno a portare qui Berlusconi», ha aggiunto, «perché all'Aquila pensiamo come al modello per le prossime elezioni politiche». Ad accompagnare Brunetta il coordinatore regionale di FI, Nazario Pagano, Biondi e altri candidati nelle liste a supporto. In sala anche il deputato Fabrizio Di Stefano. Qualche sassolino dalla scarpa Brunetta se l’è tolto, eccome. All’indirizzo del sindaco Massimo Cialente e di Stefania Pezzopane, quando ricopriva il ruolo di presidente della Provincia, ha lanciato stilettate pesantissime. «Considero Cialente e Pezzopane», ha detto, «i peggiori sindaco e presidente della Provincia che questo territorio abbia mai avuto. Non ho mai visto comportamenti così opportunistici, nel battere cassa e dopo due minuti insultare. Mi ha fatto piacere tornare all’Aquila, e ho tanti ricordi di quel tragico 2009 e di quello che ha fatto il governo Berlusconi. Mi ricordo una riunione in cui chiese a tutti ministri di fare tutto quello che era possibile per l’Aquila. Io ero ministro dell’Innovazione e della Pubblica amministrazione, e il mio ministero avviò 40 progetti per L’Aquila. Ho letto con grande attenzione le note programmatiche di Biondi, e ho visto per la prima volta la comparazione onesta e attendibile di quello che fu fatto allora e quello che non hanno fatto o hanno fatto male Renzi e Gentiloni».
«Questo», ha aggiunto rivolgendosi a Biondi, «è il miglior viatico per diventare sindaco. Tornerò qui per la presentazione del pamphlet, per dimostrare la falsità delle critiche che si sono state rivolte allora e l’incapacità dell’azione di oggi».
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