Bertolaccini ucciso dal Covid L’imprenditore aveva 62 anni

Nota famiglia di commercianti, l’uomo aveva svolto svariate attività nella Marsica e all’estero Deceduto al pronto soccorso dopo l’allarme degli amici. Il ricordo: «Un burbero compagnone»
AVEZZANO. L’amico del cuore, Franco Scipioni, lo ricorda come «un burbero compagnone». Uno di quei personaggi che era capace di dare del tu e di mettersi a discutere animatamente anche col Papa. Questo e tanto altro era Giulio Bertolaccini. Il Covid se l’è portato via nel giro di poche ore, lasciando increduli quanti l’hanno conosciuto e gli hanno voluto bene. Bertolaccini avrebbe compiuto 63 anni il prossimo 1° giugno. Classe 1958, aveva fatto mille lavori nella sua vita, dal negoziante all’agente pubblicitario. Adorava l’automobilismo, il gioco del burraco e soprattutto la fotografia.
Viveva in una casa di via Corradini al civico 89 insieme all’anziana madre Savina Di Felice, malata da tempo, che assisteva con tanto amore. Madre che ad Avezzano, al piano terra dello stesso edificio, aveva gestito lo storico negozio Linea Erre (vendeva oggetti preziosi e per la casa). Non riuscendo a contattarlo al telefono dalla mattina, ieri pomeriggio Franco Scipioni e il suo socio Virgilio Verrocchia dell’agenzia Due più viaggi hanno allertato la badante della madre di Bertolaccini che a sua volta ha chiamato la sorella dell’uomo che vive a Milano. La badante l’ha trovato nel letto, gravemente malato e ha chiesto l’intervento di un’ambulanza del 118. Il 62enne è morto al pronto soccorso. Aveva diversi problemi di salute Bertolaccini ma nulla che lasciasse presagire un tracollo tanto repentino.
Giovedì scorso si era sottoposto a tampone, dopo aver avvertito un lieve malessere, e venerdì era arrivato il responso. Non sembrava una forma grave, tanto che l’Asl aveva disposto una sorveglianza domiciliare. Ieri mattina la situazione è precipitata. «Ci conoscevamo da 50 anni, una vita passata insieme, la colazione al bar la mattina ed ore ed ore a chiacchierare del più e del meno», lo ricorda l’amico Franco Scipioni, «un uomo straordinario, un compagnone, dal carattere un po’ burbero ma sempre genuino. Negli ultimi tempi si era dedicato anima e corpo alla madre malata. È accaduto tutto così in fretta, ancora non me ne rendo conto. Chi non lo conosceva ad Avezzano? Ci mancheranno le sue battute e le immancabili discussioni davanti al bar».
Oltre ad avere aiutato la madre a gestire lo storico negozio di via Corradini, proprio di fronte alle scuole Corradini-Fermi, Bertolaccini aveva gestito anche un negozio per arredamento a Cappelle dei Marsi, un’attività a Roma e per qualche anno aveva aperto un bar a Tenerife, una delle isole Canarie. Tanto tempo fa, e per un periodo, aveva lavorato come agente pubblicitario per conto dell’agenzia Manzoni.
Bertolaccini lascia l’anziana madre e la sorella Simonetta. La data dei funerali verrà fissata nelle prossime ore.
Ieri sono stati 14 i positivi al Covid nella Marsica: 7 fanno riferimento al comune di Avezzano, mentre gli altri sono stati registrati a Tagliacozzo 3, Civitella Roveto 2, Trasacco 1, Sante Marie 1. Dall’inizio della pandemia è stato colpito dal virus il 4.6% della popolazione marsicana, in linea con quanto accaduto nel resto dell’Abruzzo (4.66%). Il bilancio complessivo da inizio emergenza sanitaria è di 5.912 contagi in tutta la Marsica. Attualmente su tutto il territorio ci sono 569 persone in quarantena (alla fine dell’anno erano 760). Le persone decedute in totale sono 213. Nel drammatico elenco va ad aggiungersi il nome di Bertolaccini.
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