Bertolaso, il ritorno dopo 14 anni: «Sulla ricostruzione ho ragione»

14 Marzo 2023

L’ex capo della Protezione civile all’evento che vuole celebrare il legame tra L’Aquila e vigili del fuoco: «Dicevo che ci sarebbe voluto tempo e sono stato contestato. Adesso i fatti mi danno conferma»

L’AQUILA. «Funzionano ancora le scuole che abbiamo messo noi?». Guido Bertolaso, ex capo della Protezione civile e commissario straordinario ai tempi del terremoto del 2009, arriva con una mezz’ora di anticipo rispetto all’inizio del convegno “L’Aquila e i vigili del fuoco: come nasce un rapporto speciale”, organizzato dalla Fondazione Magna Carta con il patrocinio del Comune dell’Aquila per ieri pomeriggio all’Auditorium del Parco.
LA RICOSTRUZIONE
«Ci hanno contestato continuamente, ma, alla fine, i risultati dimostrano che avevamo ragione noi, e la ricostruzione dell’Aquila può essere portata ad esempio», dice Bertolaso pochi minuti prima dell’inizio della presentazione. I ricordi dell’ex capo della Protezione civile tornano al periodo convulso del dopo terremoto, quando, insieme a quel prefetto nominato il giorno stesso del sisma, Franco Gabrielli, e ai rappresentanti della comunità locale, si trovò a coordinare uno dei momenti più difficili della storia d’Italia. «Quando, in un convegno del 2009, dissi che per ricostruire un centro storico come quello dell’Aquila ci sarebbero voluti 10 anni, ricordo che fui sommerso dalle critiche. Ho sopportato quelle critiche con grande serenità, perché sapevo cosa dicevo. Troppo grande la città, troppo gravi i danni per poter ricostruire in meno tempo».
IL LEGAME CON I VIGILI DEL FUOCO
Ma il tema dell’evento era, appunto, il legame tra i vigili del fuoco e la città. «Il lavoro dei vigili del fuoco non l’abbiamo scoperto all’Aquila», dice Bertolaso, «il loro lavoro ha permesso all’Italia di crescere. Loro salvano vite e a chiacchiere li riempiamo di lodi. Ma poi quando andiamo a vedere nella loro busta paga scopriamo che sono tra i dipendenti pubblici meno pagati. Forse li possiamo paragonare con i nostri medici e infermieri, eroi che ai tempi del Covid hanno fatto un lavoro “da vigili del fuoco”».
Alla presentazione del volume era presente Gaetano Quagliariello, presidente di Magna Carta. Collegato in diretta c’era Emanuele Prisco, sottosegretario all’Interno, mentre in prima fila c’erano, tra gli altri, Laura Lega, capo dipartimento dei vigili del fuoco, Guido Parisi, capo del corpo nazionale dei vigili del fuoco, e Fabio Dattilo, già capo dello stesso corpo. Erano presenti anche gli autori del volume, Piero Cimbolli Spagnesi e Marco Cavriani.
LA SCUOLA NAZIONALE
Il legame tra vigili del fuoco e L’Aquila sarà suggellato dall’arrivo in città della scuola nazionale. «L’atto per portare all’Aquila il centro di formazione dei vigili del fuoco è stato uno dei primi che ho firmato quando sono arrivata alla guida del dipartimento», racconta Laura Lega. «Abbiamo immaginato di far nascere in questa città un polo formativo importante e strategico, e che sia utile ai vigili del fuoco che tanto hanno dato all’Aquila e che possa essere di incentivo per la comunità stessa. Vogliamo partire dai ragazzi per arrivare a chiunque voglia anche solo avvicinarsi al soccorso pubblico». Ha aggiunto il sindaco Pierluigi Biondi: «La nascita del centro di formazione dei vigili del fuoco deve essere visto come un ulteriore importante segnale di speranza per questa città».
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