Bevono alcol in centro storico: due multati per ubriachezza

L’AQUILA. L’ingresso in zona arancione della regione Abruzzo finisce male per due giovani aquilani intenti a bere e festeggiare nel centro storico del capoluogo di regione senza rispettare le regole...
L’AQUILA. L’ingresso in zona arancione della regione Abruzzo finisce male per due giovani aquilani intenti a bere e festeggiare nel centro storico del capoluogo di regione senza rispettare le regole imposte dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri per il contenimento dei contagi da coronavirus.
I due, che avevano acquistato gli alcolici in un supermercato della città, sono stati raggiunti dalla sanzione amministrativa prevista dall’articolo 4 del decreto legge 19/2020, in quanto uno era sprovvisto della mascherina obbligatoria, mentre l’altro era giunto nel centro della città da un comune limitrofo, senza un motivo che giustificasse il suo spostamento, ma solo per una bevuta in compagnia del suo amico. I due, oltre a essere stati multati, sono stati anche sanzionati per la violazione dell’articolo 688 del codice penale (ubriachezza).
«Il passaggio dell’Abruzzo dalla fascia di rischio rossa a quella arancione, disposto dal presidente della giunta regionale Marco Marsilio il 7 dicembre scorso, ha permesso ai cittadini della provincia aquilana di trascorrere un ponte dell’Immacolata con una maggiore mobilità, ma l’attenzione al rispetto delle prescrizioni dettate dalla cosiddetta “zona arancione” rimane comunque, per le donne e gli uomini della Polizia di Stato, un impegno primario al fine di garantire un andamento decrescente della curva epidemiologica», fanno sapere dalla questura.
A tal proposito, durante gli ultimi giorni, la polizia si è resa protagonista di numerosi accertamenti che hanno coinvolto gli operatori dell’Ufficio Volanti, della Polizia Stradale e di quella Ferroviaria, effettuando, nei soli due giorni del 7 e dell’8 dicembre scorsi, il controllo di ben 171 persone e 85 esercizi commerciali.
Particolare attenzione è stata data dalla Polizia Stradale, oltre che nella vigilanza della rete stradale della provincia, anche al controllo dei caselli e della rete autostradale in particolar modo verso la regione Lazio.

