Bianchi: «La crisi alla Magneti Marelli non va dimenticata»
SULMONA. «Tra l’apparire di vele elettorali, spot, passerelle e passeggiate a Sulmona si consuma la crisi della continuità produttiva della Magneti Marelli che ha comunicato alle sigle sindacali la...
SULMONA. «Tra l’apparire di vele elettorali, spot, passerelle e passeggiate a Sulmona si consuma la crisi della continuità produttiva della Magneti Marelli che ha comunicato alle sigle sindacali la sospensione temporanea della attività nel lungo periodo dal 4 Ottobre al 6 Novembre 2021». L’amara constatazione sulla delicata situazione che sta attraversando la principale fabbrica del territorio arriva dal candidato sindaco Elisabetta Bianchi, che evidenzia che la sospensione dell’attività produttiva potrà interessare un numero massimo di 563 lavoratori, tra operai e amministrativi nello stabilimento di Sulmona, per i quali sarà richiesta la cassa integrazione ordinaria. «Il fenomeno è da ricondurre alla riduzione degli ordini, ma anche alla carenza di approvvigionamento dei componenti che provengono dal mercato cinese», afferma Bianchi, «a ciò si aggiunga che il ritardo con cui l’Italia interviene sull’istituzione delle Zone economiche speciali favorisce l’insediamento di imprese in Paesi europei come la Polonia che oggi è in grado di attrarre stabilimenti all’avanguardia nella componentistica per auto e non solo. Noi di Direzione Sulmona», conclude, «continueremo ad affermare i diritti dei lavoratori e delle persone di scegliere di vivere nel loro territorio favorendo politiche di opportunità di lavoro». (c.l.)

