Bianchi: riparte la battaglia per il presidio di primo livello

13 Luglio 2019

SULMONA. «Rispondere alle reali esigenze di un intero bacino territoriale che chiede di poter rimanere vitale anche attraverso un settore terziario di qualità, questa è la strada da seguire». A...

SULMONA. «Rispondere alle reali esigenze di un intero bacino territoriale che chiede di poter rimanere vitale anche attraverso un settore terziario di qualità, questa è la strada da seguire». A parlare è la consigliera di minoranza Elisabetta Bianchi, che ricorda ad un anno di distanza la richiesta di consiglio comunale straordinario fatta dall’allora minoranza sulla necessità di classificare l’ospedale come presidio di primo livello.
Un passaggio, per i fautori della proposta, che implicava il potenziamento di servizi, reparti e personale dell’Annunziata. Un riconoscimento pressoché inutile per i detrattori della battaglia, secondo cui l’ospedale di Sulmona non avrebbe nemmeno il bacino di utenza minimo per aspirare al primo livello, che va dai 130.000 ai 150.000 utenti potenziali.
«Nella seduta all’uopo convocata, all’unanimità il consiglio comunale deliberò, malauguratamente senza il voto del sindaco, la richiesta di modifica alla Regione della rete ospedaliera prevedendo l’innalzamento della qualificazione del presidio di Sulmona da ospedale di base a primo livello», ricorda la Bianchi. «Nasceva così, non senza mia grande fatica e determinazione, un nuovo corso, che prima di allora aveva plaudito alle scelte infauste che avevano qualificato il presidio ospedaliero come di base».
Alla battaglia si è unita anche la prima cittadina, Annamaria Casini, che anche di recente è tornata a lanciare un appello sulla necessità di aprire l’ospedale nuovo inaugurato a dicembre e sulla imprescindibilità soprattutto di riempirlo di contenuti. «Vogliamo che l’ospedale non resti una scatola vuota e che tutti gli spazi funzionali debbano essere occupati, accelerando l’apertura del reparto di lungodegenza e della stroke unit, il potenziamento di neurologia, a cui è legata la risonanza», ha detto il sindaco Casini. (f.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .