Bianchi strizza l’occhio ai cattolici

La candidata firma l’intesa con associazioni contrarie all’aborto e al divorzio
SULMONA. Si è presentata alla città sottoscrivendo un protocollo d’intesa con le associazioni Faviva, Famiglia vita valori e Provita e famiglia. È così che ha aperto la campagna elettorale la candidata alla poltrona di sindaco di Direzione Sulmona, Elisabetta Bianchi, la quale con questa sua iniziativa punta a pescare i voti nel mondo cattolico, da sempre molto sensibile ai temi portati avanti dalle due associazioni e “sposati”, dall’unico candidato donna per le prossime amministrative di Sulmona.
La referente regionale dell’associazione Faviva, Carola Profeta, prima della firma del protocollo d’intesa, ha infatti ricordato i valori che hanno ispirato l’associazione fondati sui principi cristiani della famiglia, del matrimonio uomo-donna, del no all’aborto, al divorzio e all’eutanasia.
«Su questi valori vogliamo costruire una città a dimensione d’uomo», ha sottolineato Elisabetta Bianchi, ricordando al riguardo la sua personale battaglia a difesa del Punto nascita dell’ospedale di Sulmona, per una maternità sicura. E ha ricordato la protesta a difesa del Tribunale, servizio essenziale per la cittadinanza sulmonese e del Centro Abruzzo, attuata con lo sciopero della fame, così come aveva fatto negli anni scorsi, insieme ad alcuni colleghi del Foro di Sulmona.
«Temi centrali dei quali altri candidati sindaci parlano poco», ha sottolineato Bianchi, «impegnati come sono nelle passerelle elettorali. La nostra grande sfida è quella di portare l’essere umano e la persona con i suoi valori, al centro della politica», ha concluso il candidato sindaco di Direzione Sulmona, promettendo ai suoi elettori che si metterà al servizio della città, «così come ho sempre fatto nei cinque anni passati dai banchi dell’opposizione». (c.l.)
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