Bianchini: no al metodo Gerosolimo

29 Gennaio 2017

Il coordinatore di Forza Italia torna ad accusare l’assessore regionale

AVEZZANO. Non si placano le polemiche tra il vice coordinatore regionale e cittadino di Forza Italia, Maurizio Bianchini, e l’assessore regionale Andrea Gerosolimo. «Spiace constatare che l’assessore regionale Gerosolimo non abbia avuto la capacità di intendere le mie posizioni, che sono le posizioni di tutti i partiti del centrodestra avezzanese, come attinenti alla sfera politica», afferma Bianchini, «i nostri timori, infatti, non riguardano questioni personali, che pure esistono e saranno sicuramente da evidenziare all’abbisogna, ma attengono ai riferimenti politici che i diversi possibili candidati a sindaco hanno o intendono avere e al conteso politico dentro il quale intendano porsi. Un candidato sindaco riferimento esclusivo di persone che vorrebbero portare a Avezzano una battaglia tutta interna al Pd non ci piace. Soprattutto poi se questo riferimento in Regione governa col Pd ufficiale e con quegli esponenti che ad Avezzano intende contrastare. Un candidato sindaco dipendent dai voleri di un assessore regionale primaria espressione di un territorio estraneo e da sempre in competizione con quello marsicano non ci piace. Soprattutto nei prossimi mesi quando bisognerà forse decidere sui destini del tribunale di Avezzano, legati a quelli del tribunale di Sulmona, oppure sulla riorganizzazione della sanità marsicana che dovrà essere fatta in competizione con quella peligna, oppure ancora sulla definizione delle cosiddette aree di crisi verso le quali dirottare fondi europei. In questi casi, quali saranno le scelte del sindaco del capoluogo della Marsica che pende dalle labbra di un esponente politico regionale peligno? Un candidato sindaco espressione esclusiva di un assessore regionale noto per il suo movimentismo politico e per il suo immobilismo amministrativo, assessore al lavoro con una Regione con livelli di disoccupazione da profondo mezzogiorno d’Italia e assessore alle aree interne di una Regione che fa gravitare tutto su Pescara e che sta umiliando i territori montani, non ci piace. E non ci piace anche che il candidato sindaco possa essere espressione di un politico che nasce con i partiti, sfascia o tiene sotto scacco le amministrazioni per fini particolari personali, Provincia dell’Aquila, Comune di Sulmona, Regione Abruzzo, e strumentalmente “schifa” oggi i partiti, salvo poi domani ritrovarcisi dentro per una candidatura alla Parlamento nazionale. Avezzano e la Marsica non hanno bisogno dei “soliti giri” propri dell’assessore peligno “Girosolito”, con qualche suo amico marsicano prono ad assecondarne gli smisurati appetiti politici personali».

«Il centrodestra avezzanese», conclude Bianchini, «comprese le diverse realtà civiche che ad esso sono legate, ha la sua identità, la sua organizzazione, un seguito che quando è stato necessario non è mai mancato».

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