Bianco a Febbo: servono aiuti alle imprese per contenere i danni
«La crisi economica legata al coronavirus con più di 850 sulmonesi in pausa forzata dal lavoro ha spinto l’assessore alle Attività produttive e vicesindaco Marina Bianco a scrivere al suo collega in...
«La crisi economica legata al coronavirus con più di 850 sulmonesi in pausa forzata dal lavoro ha spinto l’assessore alle Attività produttive e vicesindaco Marina Bianco a scrivere al suo collega in Regione Mauro Febbo. Lo scopo è quello di programmare aiuti concreti a imprese, artigiani, liberi professionisti, commercianti e aziende, che sono i più colpiti. «In questo momento di enormi difficoltà dovuto all’emergenza Covid sento di esprimere la mia vicinanza a tutti i titolari di aziende, nonché ai miei colleghi», interviene l’assessore-commercialista. «Tutti stanno incontrando notevoli difficoltà e subendo danni economici. Danni che si ripercuoteranno per mesi su tutto il tessuto produttivo e che a oggi neanche i massimi esperti sono in grado di quantificare. Ho chiesto a Febbo di adoperarsi per colmare le lacune. Inoltre ho messo a disposizione la mia persona per favorire un’approfondita disamina delle criticità e possibili soluzioni, che, in un contesto come la Valle Peligna, necessitano di una attenzione specifica. Coinvolgerò tutte le associazioni per favorire la massima partecipazione ad un costruttivo dialogo nell’interesse del nostro territorio». A Sulmona sono 552 i lavoratori già in cassa integrazione, 236 quelli che hanno fatto richiesta del Fondo di integrazione salariale, 47 quelli in Cassa integrazione in deroga e 15 con Fondi di solidarietà bilaterale. Numeri destinati a moltiplicarsi, se ti tiene conto del sommerso e con l’Alto Sangro attualmente in fase di stallo dal punto di vista turistico. (f.p.)

