Biblioteca da salvare: slitta il sopralluogo della Soprintendenza

8 Aprile 2019

E il Comune punta a mettere in sicurezza i ventimila libri L’assessore Cozzi: lavoreremo per una sede alternativa

SULMONA. Slitta a metà settimana il sopralluogo alla biblioteca comunale previsto dalla Soprintendenza per accertare lo stato in cui si trovano gli oltre 20 mila volumi sottoposti da 10 anni all’aggressione della polvere e umidità. La struttura di piazza Tommasi è stata infatti chiusa subito dopo il terremoto del 2009 e mai più riaperta. Un grande patrimonio storico e culturale che rischia di andare distrutto per incuria, abbandono e disinteresse da parte di chi avrebbe dovuto già da tempo trovare una giusta collocazione alla biblioteca. Nella sezione dedicata ad Ovidio sono custodite “cinquecentine” e un migliaio di volumi preziosissimi. La biblioteca infatti ospita anche il Centro studi ovidiani, unico punto di riferimento per reperire le opere stampate nei secoli e meta di docenti e studenti che hanno fatto riferimento a questa struttura per i loro studi. Il sindaco Annamaria Casini afferma che «già lo scorso anno era stato fatto, insieme ai vigili del fuoco, un sopralluogo per controllare lo stato dei libri, ma soprattutto per recuperare il registro, anche quello digitale, dei volumi esistenti nella biblioteca. In quell’occasione ci siamo resi conto che la situazione non era così disastrosa. Tanto che avevano ipotizzato una possibile riapertura della biblioteca. Ipotesi che è svanita proprio per l’imminente apertura del cantiere del Liceo classico che sarebbe stata incompatibile con il funzionamento della biblioteca. Ora con il prossimo sopralluogo faremo una valutazione ancora più completa».
Per l’assessore alla Cultura Manuela Cozzi il primo passo deve essere quello di tutelare il patrimonio librario senza se e senza ma. «La nostra unica preoccupazione deve essere quella di mettere in sicurezza i libri e verificare se una parte dei essi possa essere recuperata per renderla fruibile ai cittadini», evidenzia l’assessore, «su questo punto sarò ferma anche perché la responsabile regionale della Soprintendenza libraria, Rachele Colella, si è resa disponibile a verificare la possibilità di trovare delle risorse per ricercare soluzioni immediate che mirino a tutelare e a migliorare la condizione di quel grande patrimonio custodito nella biblioteca di Ovidio». La speranza di tutti è che dalle tante parole e dai tanti proclami di questi anni si passi finalmente ai fatti, evitando in questo modo quella che potrebbe essere una delle più grandi sciagure culturali cittadine, così come hanno ricordato gli studenti del Liceo Ovidio nella manifestazione di protesta attuata sabato scorso per sollecitare la ristrutturazione della “vecchia” sede.
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