Bici a pedalata assistita per i dipendenti

Il Comune approva la delibera: dieci quelle disponibili, due delle quali riservate alla polizia locale
L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila con una delibera di giunta ha approvato le “linee di indirizzo per l’utilizzo delle biciclette a pedalata assistita adibite agli spostamenti di servizio dei dipendenti”. Per ora le bici disponibili sono 10, due per la polizia municipale le altre per i dipendenti ma anche per gli amministratori comunali. L’utilizzo delle bici a pedalata assistita rientra “nel piano spostamenti casa-lavoro finalizzato alla riduzione del traffico veicolare”. Le 8 bici per i dipendenti sono «dotate di sistema di tracciabilità, telaio in alluminio di colore grigio, motore brushless posteriore, batteria al litio, antifurto tramite sistema di allarme sonoro, autodiagnosi e telemetria remota, sistema di Gps integrato, bauletto posteriore, porta pacchi, sistema di controllo telematico attraverso software ad hoc». Le 2 riservate alla polizia municipale «sono dotate di sistema di tracciabilità, telaio in alluminio bianco, motore brushless posteriore, batteria al litio, antifurto, autodiagnosi e telemetria remota, sistema di Gps integrato, e bauletto posteriore, porta pacchi, borse laterali in tessuto idrorepellente e lavabile, lampeggiante a led di colore blu anteriore e sulle parti laterali del bauletto posteriore». Ciascuna bicicletta è provvista di casco omologato e, ad esclusione dei 2 mezzi assegnati alla polizia municipale, di pettorina gialla ad alta visibilità con scritta personalizzata “Comune dell'Aquila”. Sulle 2 della polizia municipale ci sarà la scritta “polizia locale”.
Ogni bicicletta è di norma “ricoverata” nei locali di ciascuna sede comunale ove può individuarsi uno spazio dedicato da dove viene prelevata e necessariamente riconsegnata da chi la utilizza, preferibilmente in prossimità di una presa di corrente ove poter alimentare la carica della batteria. Al fine di rendere l’impiego dinamico viene consigliato l’utilizzo per periodi di breve durata.
«È onere di ciascuno, prima dell’utilizzo», si legge ancora nella delibera, «verificare che la carica sia sufficiente per il percorso programmato e indossare le dotazioni di sicurezza (casacca rifrangente e casco). Le sanzioni per infrazioni al Codice della Strada sono a carico del conducente. Qualora il conducente non effettui il pagamento della sanzione il Comune provvede al recupero coattivo delle somme mediante trattenuta sulla retribuzione dovuta. Nei casi di accertata reiterata violazione delle norme del Codice della strada il conducente è soggetto a procedimento disciplinare». (g.p.)
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