Bidello muore nel corridoio della scuola

Lobene, di Trasacco, aveva 60 anni: si è accasciato davanti ai colleghi. La preside: «Profonda tristezza». Oggi i funerali
CARSOLI. Accusa un malore subito dopo aver preso servizio a scuola e muore nel giro di pochi minuti. Gennaro Lobene, 60 anni, di Trasacco, è deceduto nei corridoi dell’istituto di Carsoli. La tragedia si è consumata ieri mattina. Intorno alle 8, Lobene aveva aperto le porte dell’onnicomprensivo attualmente ospitato nel Centro fieristico alle porte del paese e aveva iniziato a lavorare come faceva tutti i giorni da anni. Quando i ragazzi delle medie sono entrati è tornato lungo il corridoio e si è sentito male. Si è accasciato sul pavimento lasciando attoniti i colleghi che immediatamente hanno chiamato i soccorsi. Sul posto sono arrivati gli operatori della Croce rossa di Carsoli che operano per conto del 118. I soccorritori hanno cercato di rianimare il bidello, ma non c’è stato nulla da fare. Nei corridoi della scuola sono arrivati anche i carabinieri della stazione di Carsoli per ricostruire la vicenda. I colleghi di Lobene hanno riferito di averlo visto cadere e di essersi subito avvicinati per capire che cosa fosse successo. Non appena si sono resi conto della gravità della situazione hanno chiamato i soccorsi. «Lobene era una persona molto conosciuta e ben voluta a Trasacco», commenta il sindaco del paese fucense, Mario Quaglieri, «la sua scomparsa ha lasciato tutti senza parole. Alla famiglia, che conosco bene, le condoglianze di tutta la nostra comunità».
I funerali si svolgono oggi alle 15 nella basilica dei Santi Cesidio e Rufino. La dirigente scolastica Licia Ippoliti ha fatto sapere che sarà presente alle esequie insieme a una delegazione della scuola. «Siamo molto tristi», afferma la preside, «il collaboratore Lobene era una figura apprezzatissima nella nostra scuola per il suo garbo e per la sua proficua collaborazione nell’interesse dall’istituzione scolastica e dei ragazzi. Abbiamo cercato di gestire una situazione alquanto difficile, che ci lascia sgomenti e profondamente commossi».
Le lezioni a scuola non sono state interrotte.
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