Biglietto con frase intimidatoria a casa della consigliera Taccone

8 Aprile 2021

“Adesso paghi tu”, il foglio raccolto in giardino. L’ex presidente del consiglio non ha fatto denunce: «Non voglio attribuire l’accaduto a delle questioni politiche, spero si sia trattato di un episodio isolato»

CELANO. Un messaggio dai toni intimidatori è stato fatto recapitare a casa della consigliera di maggioranza Angela Taccone, al centro del dibattito politico negli ultimi giorni a causa delle sue assenze in consiglio comunale. Un’assenza ha fatto mancare il numero legale nella seduta in prima convocazione. “Adesso paghi tu!”, la frase scritta su un foglietto, appallottolato, trovato dall’interessata all’interno del giardino di casa, davanti al cancello della sua proprietà che si trova alla periferia di Celano.
La 44enne, ex presidente del consiglio comunale con la prima amministrazione Santilli, non se la sente di saltare a conclusioni. «Non voglio fare ipotesi», commenta, «spero che si sia trattato di un episodio isolato, non legato a questioni serie o a vicende politiche».
Alla fine del messaggio, scritto con un pennarello nero, due segni di colore rosso e verde. «Ho cercato di tenere riservata questa vicenda», spiega la Taccone, «perché sarei più allarmata se la cosa dovesse ripetersi, se dovesse verificarsi un altro gesto dello stesso tipo o qualche altro elemento che confermi l’azione intimidatoria. Tante le ipotesi nella mia mente. Voglio però escludere che questo fatto possa essere accaduto per la mia assenza in Comune all’ultimo consiglio».
Il foglio era accartocciato, come se fosse stato lanciato da un’auto in corsa.
«L’ho trovato proprio nel giorno di Pasqua», ha aggiunto Taccone, «non attribuisco l’accaduto a una questione politica perché sarebbe veramente il colmo. Non si può fare un’assenza in consiglio per motivi personali? Nè vedo altre motivazioni plausibili».
Sull’episodio, al momento, non sono state presentate denunce.
Per quanto riguarda la situazione politica a Celano, il clima resta incandescente, in attesa di una svolta sulla vicenda giudiziaria che ha portato agli arresti del sindaco Settimio Santilli e dell’ex vicesindaco Filippo Piccone, attualmente entrambi sottoposti alla misura restrittiva del divieto di dimora a Celano. Piccone ha rassegnato le dimissioni, mentre Santilli è attualmente sospeso (su decisione della prefettura), ma ancora ufficialmente in carica. Gli avvocati della difesa attendono ancora le motivazioni del Tribunale del riesame che da un lato ha disposto la scarcerazione di Santilli (era ai domiciliari), ma dall’altro ha respinto la richiesta di revoca della misura restrittiva e l’annullamento dell’ordinanza del gip del tribunale, Maria Proia. Non appena si conosceranno le motivazioni del Riesame, l’avvocato Antonio Milo – difende sia Piccone che Santilli – potrebbe presentare ricorso in Cassazione per chiedere la revoca di tutti i provvedimenti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA