Bilancio a rischio, Biondi scrive a Conte

Lettera del sindaco al premier per sollecitare lo stanziamento del contributo da 10 milioni per i costi del terremoto 2009
L’AQUILA. La fine dell’anno non porterà al varo del bilancio di previsione in Comune. Il 2020 si chiuderà, a differenza di quanto avvenuto dodici mesi fa, senza il quadro di entrate e uscite stimate per la prossima annualità. Il calcolo, secondo l’amministrazione, è impossibile per l’assenza di una voce fondamentale: il contributo del governo destinato a coprire i minori introiti e le maggiori spese dovuti al sisma 2009. «Senza la certezza di questo stanziamento, che ammonta a dieci milioni di euro», spiega l’assessore al bilancio e vicesindaco Raffaele Daniele, «non ha senso fare i conti».
Il finanziamento, dello stesso importo di quello atteso, era puntualmente arrivato sia per il 2019 che per l’anno ormai agli sgoccioli. Finora non c’è traccia, invece, dei fondi attesi per il 2021. «Gli emendamenti che abbiamo fatto inserire in tutti i decreti esaminati in parlamento sono stati respinti», osserva Daniele: tanto che, per superare l’incertezza, il sindaco Pierluigi Biondi ha scritto direttamente al premier Giuseppe Conte. Nella missiva, datata 26 novembre, il primo cittadino ricorda al capo del governo «l’indispensabilità di tale contributo». I dieci milioni, chiarisce Biondi, serviranno a compensare i mancati incassi derivanti da mense, trasporti, pubblicità e parcheggi, ma anche dalle tasse: in particolare quella sui rifiuti. «L’attuale gettito Tari risulta ancora insufficiente a garantire l’integrale copertura», fa sapere il primo cittadino, «sia a causa della persistente indisponibilità del patrimonio immobiliare privato ancora inagibile, sia in conseguenza dei maggiori costi del servizio causati dall’attuale, significativa, dispersione territoriale degli insediamenti abitativi a seguito del sisma».
L’altro fronte da coprire è quello delle maggiori spese che riguardano servizi sociali e scolastici, ma anche illuminazione, verde pubblico e attività dell’Ufficio tecnico. «Per tali ragioni, al fine di assicurare il soddisfacimento delle esigenze di programmazione dell’ente», precisa il sindaco, «si evidenzia la necessità di un contributo di 10 milioni di euro, così come previsto per ciascuno degli anni 2019 e 2020, anche per ciascuna annualità del triennio 2021-2023, assicurando un’attività di programmazione fondata sulla certezza delle risorse disponibili». Biondi nella lettera perora anche la causa degli altri 56 comuni del cratere in attesa di 1,5 milioni.
È fondamentale inoltre, secondo il sindaco, che il contributo sia assegnato in tempi rapidi per garantire la regolare approvazione del bilancio. «In mancanza non sarebbe possibile garantire gli equilibri finanziari, se non al prezzo di operare un taglio lineare delle risorse a totale discapito della cittadinanza che, nell’attuale contesto emergenziale», conclude Biondi, «si vedrebbe privata della possibilità di usufruire di servizi quantomai essenziali sotto il profilo sociale ed economico, in un contesto come quello aquilano, ancora alle prese con la difficile ripresa dal sisma».
A sottolineare l’importanza dello stanziamento è anche Daniele. «Le condizioni della città a seguito del sisma sono mutate strutturalmente», rileva, «e pertanto le risorse ordinarie non sono sufficienti a garantire i servizi». Il governo, a detta dell’assessore, «deve capire che abbiamo le esigenze di una città come Bologna pur non disponendo delle stesse risorse per le spese correnti». Da qui l’appello ai parlamentari abruzzesi, sottoscritto anche da Biondi con un’ulteriore lettera, perché «alla prossima occasione utile ci consentano di portare a casa questo risultato».
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