Bilancio comunale a rischio, mancano 24 milioni di euro

11 Febbraio 2016

L’assessore Cocciante: «Li aspettiamo dal governo e servono a coprire le minori entrate causate dal sisma»

L’AQUILA. Nella legge di Stabilità il governo non li ha previsti; nel Milleproroghe, all’esame della Camera, neanche sono stati citati. Se non salteranno fuori – magari da qualche altro decreto – saranno guai per il bilancio del Comune dell’Aquila. A mancare all’appello sono i 24 milioni di euro che il governo ha stanziato negli scorsi anni per compensare le minori entrate derivanti dalla sospensione di tasse e tributi legati al patrimonio immobiliare privato ancora indisponibile, dopo il terremoto del 2009. Di quei soldi, a Roma, sembrano essersi perse le tracce.

All’Aquila, invece, sono attesi con ansia, visto che servono a garantire il funzionamento di tutta una serie di servizi essenziali, gli stessi che in tempi normali venivano assicurati grazie al pagamento di Ici, Imu e altre tasse. Se questi 24 milioni non dovessero arrivare per il Comune sarebbero guai seri, talmente seri da rischiare il default. Ieri pomeriggio l’assessore al Bilancio Giovanni Cocciante (foto), ha riunito tutti i dirigenti comunali per fare un quadro il più esaustivo possibile della situazione entrate-uscite. «Spero che nel decreto Enti locali la questione possa cambiare», afferma l’assessore Cocciante. In caso contrario, sarebbero guai anche per i cittadini. Certo, perché per compensare il taglio da una parte si renderebbe necessario l’inasprimento fiscale (limitatamente alle tasse in vigore le cui aliquote vengono stabilite dall’ente locale), dall’altra i servizi potrebbero subire un drastico ridimensionamento. «Da parte mia», aggiunge l’assessore, «non intendo aumentare neanche di un centesimo le tasse. Purtroppo, viviamo in un periodo di grande difficoltà economica per le famiglie. Tocchiamo ogni giorno con mano situazioni drammatiche. Spero, anzi, di riuscire ad abbassare la Tari grazie all’estensione della raccolta differenziata alle zone della città che ancora non sono servite». Un’operazione, questa, che dovrebbe comportare un certo risparmio per le casse del Comune, visto che diminuirebbe sensibilmente la quantità di rifiuti indifferenziati da smaltire in discarica. Il 16 febbraio la commissione programmazione e bilancio, presieduta da Giustino Masciocco, si riunirà invece per esaminare la questione dei canoni e dei consumi nel Progetto Case. La commissione dovrà esaminare anche le eventuali ripercussioni sulla tenuta del bilancio comunale in relazione al mancato pagamento delle somme, che attualmente si aggira sui 5 milioni. Su questo aspetto l’assessore è ottimista: «In via del tutto prudenziale il consiglio comunale aveva già destinato, in sede di assestamento di bilancio, una somma adeguata a ripianare il buco».

Angela Baglioni

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