Bilancio, De Santis: recuperati 4 milioni dall’evasione

24 Luglio 2015

L’AQUILA. Quattro milioni recuperati dall’evasione fiscale, attraverso accertamenti sulle attività commerciali, che hanno portato a recuperare superfici in metri quadri non dichiarate o sotto stimate;...

L’AQUILA. Quattro milioni recuperati dall’evasione fiscale, attraverso accertamenti sulle attività commerciali, che hanno portato a recuperare superfici in metri quadri non dichiarate o sotto stimate; e poi 56 milioni recuperati da un’operazione di riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi accumulati negli anni, che nessuno quantificava, e da utilizzare ora per investimenti, per coprire debiti fuori bilancio e per il riequilibrio dei bilanci delle aziende partecipate. Parte da questi dati concreti l’assessore al Bilancio Lelio De Santis per respingere le critiche che le opposizioni, in particolare quella forzista di Guido Quintino Liris, hanno riversato sul bilancio di previsione 2015 approvato un paio di mattine fa dalla giunta comunale. Critiche che rimandano al ritardo con cui il documento finanziario sarebbe stato messo a punto, con Liris che ha chiesto al prefetto Francesco Alecci di sciogliere il consiglio comunale in quanto «entro il prossimo 31 luglio si dovrebbe approvare il bilancio ma questo non potrà accadere». Critiche rafforzate da quelle di Ettore Di Cesare (Appello per L’Aquila) e Vincenzo Vittorini (L’Aquila che vogliamo) sul fronte dei pochi giorni a disposizione per presentare eventuali emendamenti. «Alla boutade estiva di Liris rispondo che non ci sono pericoli di scioglimento. Il termine dei 20 giorni per l'approvazione del bilancio è stato eliminato, la norma non esiste più», ha spiegato De Santis, aggiungendo: «Per l’altro aspetto procedurale, quello della prima convocazione il 30 luglio, che non lascerebbe ai consiglieri i 10 giorni per esaminare lo strumento finanziario, ho già chiesto al presidente del consiglio Carlo Benedetti di provvedere come meglio crede, anche con una conferenza dei capigruppo, consentendo la presentazione degli emendamenti anche agli inizi di agosto». In tal caso il consiglio si riunirebbe in seconda convocazione il 20.

Ieri mattina De Santis ha ricordato che i ritardi della convocazione del consigliocomunale per l’approvazione del Bilancio sono dovuti al fatto che lo Stato soltanto il 15 luglio scorso ha certificato i trasferimenti per L’Aquila. Il documento finanziari è da 1,5 miliardi, comprensivo degli 824 milioni per la ricostruzione privata; il decreto Enti locali ha, inoltre, assegnato 8,5 milioni, mentre dal Mef e dal ministero degli Interni sono arrivati gli stanziamenti sul patto di stabilità e sul fondo di solidarietà (che sarà di 6,2 milioni). Risorse che hanno permesso alla giunta di «revocare le delibere di aumento di Tasi e Imu e approvare delibere che riportano le tariffe a livelli 2014. I soldi» ha concluso ha De Santis, «vengono rimessi nelle tasche dei cittadini».

Marianna Gianforte

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