«Bilancio senza soldi e idee» Accuse politiche in 10 punti

4 Gennaio 2023

Otto consiglieri d’opposizione criticano la manovra varata dall’amministrazione: «Fumo negli occhi dei cittadini: imposte già al massimo e opere inesistenti»

AVEZZANO. Dal bilancio di previsione soltanto «fumo negli occhi» dei cittadini. È quanto sostengono i consiglieri comunali di opposizione Mario Babbo, Filomeno Babbo, Iride Cosimati, Tiziano Genovesi, Stefano Lanciotti, Alfredo Mascigrande, Lorenza Panei e Goffredo Taddei, in merito all'approvazione del bilancio nell'ultimo consiglio comunale. La minoranza, che ha espresso voto contrario in assise, individua nel piano triennale delle opere pubbliche da 77 milioni il «vero punto dolente» del documento: «Si tratta di milioni che non si trovano nel bilancio comunale» e di «opere inserite nel piano al solo fine di poter cercare dei finanziamenti che allo stato non ci sono».
ALIQUOTA IMPOSTE
Nei dieci punti contestati alla maggioranza Gianni Di Pangrazio, le opposizioni alzano il tiro contro alcuni provvedimenti inseriti nella manovra, a partire dalle tasse: «Non c'è stato alcun aumento dell'Imu perché l’aliquota è già al massimo di legge e non può essere aumentata ulteriormente», affermano. «Contrariamente a quanto suggerito più volte dalla minoranza», incalzano, «l’amministrazione non ha rivisto i circa 20 piani particolareggiati presenti nel Prg della città che mai hanno trovato attuazione, continuando a creare danni economici a carico dei cittadini, costretti a pagare l’Imu, ad aliquota piena, su terreni che di fatto sono inutilizzabili ai fini edificatori».
MAZZINI-FERMI
Uno dei punti evidenziati dall’amministrazione comunale e all’assessore Loreta Ruscio riguarda il concorso di idee lanciato per il recupero del palazzo delle scuole Mazzini-Corradini-Fermi. Per l’opposizione, «sembra che nessuno abbia pensato che in una di quelle strutture si potrebbe realizzare un polo universitario, così da rivitalizzare il centro città». Proposta «che non ha trovato alcuna risposta» nell’ultimo consiglio.
IMPIANTI SPORTIVI
Mario e Filomeno Babbo, Cosimati, Genovesi, Lanciotti, Mascigrande, Panei e Taddei ne hanno anche per l’impiantistica sportiva comunale: «Sarebbe il caso di iniziare a pensare alla carenza di impianti dedicati allo sport in una città da oltre 40mila abitanti. Se si considera», aggiungono, «che lo stadio del rugby verrà sistemato con fondi privati così come quello dell’hockey, allora ci si chiede quali soldi realmente l’amministrazione intende investire per altre discipline».
CONDONI
«Quando si prova a toccare il tema dei condoni, neanche si vuole ascoltare la minoranza forse non rendendosi conto», lamentano i consiglieri, «di quanti cittadini siano stati esclusi dalla possibilità di fruire del bonus 110 per cento perché non hanno visto il rilascio dei condoni in tempi utili». Inoltre, «l’ufficio urbanistica è al limite del personale, il Comune pensi a potenziarlo».
PISTA CICLABILE
Le critiche dell’opposizione si estendono anche alla pista ciclabile in centro, dopo lo smantellamento dei cordoli lungo corso della Libertà per favorire l’inizio dei lavori per il passaggio della fibra ottica: «Preso atto che la pista in centro è stata smontata, chiediamo quali siano le intenzioni dell’amministrazione a riguardo». I consiglieri di minoranza, inoltre, sottolineano l’assenza di una pista ciclabile dal progetto per la realizzazione dei nuovi marciapiedi in via Roma, nei pressi del polo commerciale alle porte della città: «Ci si chiede se si voglia valorizzare Avezzano o se la si voglia sviluppare nella direzione della grande distribuzione. È lì che verranno realizzati dei marciapiedi, ovviamente senza pista ciclabile che, seppur prevista in un primo momento, sembra essere stata sacrificata in luogo di non si sa che cosa».
PROGRAMMAZIONE
Critiche anche per la programmazione: «Ci prepariamo ad assistere alla solita trafila di variazioni di bilancio che ci verranno proposte per sistemare esigenze non diligentemente previste. Passi quando si ha la necessità di adattarsi a norme nazionali o per l’aumento dei costi di energia e gas, ma per questioni come quella relativa a ulteriori stanziamenti per gli eventi natalizi (discussa il 30 dicembre), o non si è ben programmato e quindi non si avevano ben chiare le spese da sostenere o peggio ancora, ne sono uscite di nuove alle quali non si è voluto dire di no».
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