Bilancio, un buco di 2,5 milioni

31 Dicembre 2014

Scanno, bagarre in consiglio dopo la pronuncia della Corte dei conti. Spacone: colpa di Giammarco

SCANNO. Ammonta a due milioni e mezzo di euro il buco di bilancio del Comune di Scanno. La Corte dei conti boccia la gestione economico-finanziaria dell'ex amministrazione municipale guidata da Patrizio Giammarco e dispone la trasmissione della deliberazione alla Procura regionale per l'Abruzzo per «eventuali profili di responsabilità per danno erariale» degli ex amministratori comunali. L'attuale sindaco Pietro Spacone annuncia un 2015 di “lacrime e sangue” per evitare il dissesto dell'Ente e precisa che «chi metterà le mani nelle tasche degli scannesi saranno coloro che hanno amministrato maldestramente negli anni scorsi». A fare definitiva chiarezza sui conti in rosso del Comune è stato il consigliere delegato al bilancio, Roberto Nannarone, che nel corso del consiglio comunale dell’altra sera ha dato lettura della deliberazione della Corte dei conti. I magistrati, al termine di una indagine istruttoria durata più di un anno, hanno accertato «in modo preciso e circostanziato» irregolarità contabili dal 2008 al 2012 nei rendiconti di gestione, nella gestione dei residui, nei debiti fuori bilancio e nel sistema dei controlli interni. A pesare molto sull'esame della documentazione gli 825mila euro relativi al contributo regionale per il potenziamento del bacino sciistico, che per la Corte dei conti «ha perso i requisiti di certezza per il mantenimento in bilancio già a decorrere da fine 2008». Vista l'assenza in consiglio comunale di Giammarco, una breve replica arriva dall'ex capogruppo Eustachio Gentile: «La Regione Abruzzo, non avendo trasferito i fondi assegnati, continua a causare a Scanno un grave danno economico che sta ricadendo su tutti i contribuenti. Nonostante le sollecitazioni non abbiamo mai ricevuto alcun riscontro dal presidente Luciano D'Alfonso. Onore a Giovanni Pace che in passato ha dato lezioni a tutti».

Massimiliano Lavillotti

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