Bimbi e genitori uniti dalla lettura

20 Maggio 2015

Nella biblioteca di piazza Venezuela arriva “Spazio Pollicino”

SULMONA. Cominciare a leggere da bambini per diventare buoni adulti. Per promuovere la lettura tra i più piccini e migliorare il rapporto genitori-figli l’Agenzia di promozione culturale ha creato lo “Spazio Pollicino”, una sala specifica, nella biblioteca di piazza Venezuela, dedicata ai piccoli lettori e ai loro genitori.

Uno spazio dove i bambini e loro famiglie possano incontrarsi, leggere e partecipare a iniziative culturali. L’inaugurazione è in programma domani alle 17.30 e nell’occasione sarà presentato anche il libro “Nati sotto il segno dei libri” di Luigi Paladin e Rita Valentino Merletti, con un’intervento dell’autrice che indicherà l'importanza della lettura ad alta voce nella primissima infanzia e risponderà, insieme ad esperti e ai bibliotecari, alle domande e alle curiosità di tutti i partecipanti. In un una società frenetica e ipertecnologica, l’Agenzia di promozione culturale invita alla riflessione, alla lettura e alla riscoperta dei valori veri anche attraverso la lettura di un libro e l’ascolto di una storia.

L’obiettivo è infondere il “vizio” di leggere alle nuove generazioni in un momento in cui in Italia il numero di persone che legge libri scende vertigionosamente. «Il nuovo servizio» spiegano i promotori «adeguatamente allestito, ha lo scopo di garantire anche ai genitori dei piccolissimi la fruizione delle proposte culturali della biblioteca permettendo loro di ritagliarsi un momento di tranquillità con il proprio bambino e facendo scoprire il piacere e il benessere derivante ai piccoli dalla lettura. Spazio Pollicino, oltre a facilitare le mamme e i papà che vogliono frequentare la biblioteca» aggiungono gli organizzatori «farà conoscere le iniziative e i progetti che promuovono la lettura ad alta voce, tra questi il programma nazionale Nati per leggere, per creare una rete interdisciplinare tra operatori e servizi che si prendono cura della prima e primissima infanzia».

All’iniziativa partecipano le scuole cittadine e associazioni culturali.

Chiara Buccini

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