Bimbo autistico, caso chiuso Accolto nel Giardino estivo

Protocollo d’intesa con la Collodi-Marini, la scuola avrà un contributo comunale Soluzione individuata in tempi record dopo la segnalazione della madre
AVEZZANO. Non sarà un’estate “da esclusi” per il bimbo autistico e gli altri coetanei diversamente abili che non hanno trovato posto nel centro estivo del Comune, dove c’erano appena 3 posti (su 70). I bambini saranno accolti nel Giardino estivo organizzato dalla scuola Collodi- Marini. La soluzione in tempi record – che farà tornare il sorriso sui volti dei bimbi rimasti fuori e dei genitori, in particolare di M.D.P., la mamma che ha lanciato il grido d’aiuto – è il frutto di una sinergia virtuosa concordata tra il commissario prefettizio Mauro Passerotti, con la collaborazione della dirigente del settore Sociale, Maria Laura Ottavi, e il dirigente didattico dell’istituto, Pier Giorgio Basile. Alla Collodi-Marini, in concomitanza con il centro estivo del comune, aprirà i battenti il giardino estivo.
L’intesa di massima sarà formalizzata con un protocollo d’intesa a strettissimo giro. La scuola, quindi, aprirà le porte ai bambini rimasti fuori graduatoria, mentre il Comune assegnerà un contributo per le spese all’istituto.
«L’amministrazione civica», scandisce il commissario prefettizio Mauro Passerotti, all’indomani dell’articolo del Centro, «deve essere sempre attenta alle questioni sociali, in particolare verso le famiglie fragili, soprattutto quando c’è la presenza di minori. Infatti, secondo l’articolo 3 della nostra Costituzione, è compito della Repubblica italiana rimuovere tutti gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano la libertà e l’eguaglianza e impediscono il pieno sviluppo della persona umana. Abbiamo individuato un percorso fattibile, grazie alla collaborazione tra il Comune e l’istituzione scolastica, che consentirà anche a questi bambini di partecipare al centro estivo».
Per sgombrare il campo dagli ostacoli, appena ottenuto il via libera dalla scuola, Passerotti ha individuato le risorse nel bilancio per le spese necessarie all’attuazione del protocollo con la Collodi-Marini. Il Comune, quindi, tende la mano alla mamma che ha sollevato il caso e alla famiglie dei diversamente abili che non hanno trovato posto nel centro estivo per l’esaurimento dei posti disponibili.
«Viste le domande, che hanno superato di molto le disponibilità», spiega la dirigente Ottavi, «il commissario prefettizio si è subito attivato e ha trovato una rapida soluzione. Quei bambini non rientrati in posizione utile nella graduatoria potranno accedere al Giardino estivo organizzato dalla scuola Collodi-Marini, grazie anche alla sensibilità del dirigente Pier Giorgio Basile, con il quale il commissario Passerotti sottoscriverà, in questi giorni, un protocollo d’intesa».
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