Bimbo azzannato alla schiena da un cane

29 Maggio 2016

Il piccolo, 4 anni, è ricoverato in osservazione in pediatria. Multato dalla polizia il proprietario dell’animale

L’AQUILA. La pessima abitudine di lasciare liberi cani di grossa taglia stava per provocare una tragedia: un bimbo di origini tunisine è stato azzannato da un pastore tedesco nei pressi del Centro Caritas di piazzale Sant’Antonio. Il bimbo si era avvicinato a una fontanella per riempire una bottiglia con l’acqua insieme ad altri bambini.

L’animale, incautamente lasciato libero dal suo proprietario, lo ha azzannato alla schiena tra il terrore degli altri piccoli e di coloro che erano nelle immediate vicinanze.

I soccorsi sono arrivati subito e l’ambulanza del 118 ha portato il piccolo, sotto choc per la brutta esperienza, all’ospedale San Salvatore mentre gli agenti della squadra Volante, coordinati da Nicola Di Pasquale, hanno svolto i loro accertamenti.

Il cane, è scontato, era privo di museruola e non era al guinzaglio. Tuttavia si è accertato che l’animale è stato regolarmente registrato all’anagrafe canina, è munito di un libretto sanitario e pare a posto con le vaccinazioni.

Il padrone è stato sanzionato soltanto a livello amministrativo visto che il reato di malgoverno di animali è stato depenalizzato. Resta il fatto che, a prescindere dal risarcimento, la parte offesa potrà presentare una denuncia penale per lesioni colpose anche come base per avviare una causa per danni civili.

Il piccolo si trova ricoverato nel reparto di pediatria e sembra che sia ancora sotto choc per quella tremenda esperienza. Non è grave ma resta in osservazione. Il fatto che l’animale sia stato sottoposto alle vaccinazioni, potrebbe evitare la fastidiosa terapia antirabbica. Anche perché gli episodi di patologie di tal genere in Italia sono rari.

Tenere il cane senza museruola è una leggerezza e, pochi giorni fa, solo il caso ha evitato un’aggressione nella zona di Pettino. Un cane padronale, solitamente tranquillo, si è avvicinato a una persona che aveva in mano un trasportino con dentro un gatto. Il cane, nonostante gli inviti ad allontanarsi, li ha seguiti e ha iniziato a ringhiare visto che nelle sue intenzioni vi era quella di azzannare il piccolo felino. L’uomo è entrato in casa e non ha fatto a tempo a evitare che anche il nervosissimo cane si introducesse nell’appartamento. Poi, con uno stratagemma, è riuscito a far uscire l’animale ma qualora il tentativo fosse andato male chissà cosa sarebbe successo.

Nei mesi scorsi, comunque, c’è stato un paio di condanne per episodi connessi ad aggressioni di cani senza guinzagli o museruole.

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