Bimbo caduto dalla grata, blitz in Comune

La polizia acquisisce mappe e progetti sui lavori nel parcheggio di Santa Chiara, l’inchiesta resta aperta contro ignoti
SULMONA. Blitz della polizia in Comune. Ieri mattina gli ispettori della squadra anticrimine guidati da Daniele L’Erario si sono presentati negli uffici del settore Appalti e lavori pubblici per acquisire tutti gli atti inerenti alla realizzazione del parcheggio coperto di Santa Chiara. Carte, progetti, mappe, stati di avanzamento e consegna lavori da parte della ditta che ha effettuato i lavori. Ma anche sopralluoghi, verifiche e contratti che hanno portato, nel corso degli anni, all’affidamento della gestione del parcheggio coperto.
Entra nel vivo l’inchiesta coordinata dal pm Aura Scarsella legata alla drammatica caduta del piccolo di 4 anni mentre stava giocando nell’area sovrastante il silos, sotto gli occhi della madre. Al momento non ci sono indagati e il fascicolo risulta aperto contro ignoti, proprio perché all’inchiesta mancano alcuni tasselli fondamentali affinché la Procura di Sulmona possa formulare il capo di imputazione nei confronti delle persone che hanno responsabilità dirette e indirette nella drammatica vicenda che vede coinvolto un bimbo di tre anni.
E le carte acquisite ieri mattina dalla polizia serviranno proprio a portare ulteriore luce in una storia che presenta ancora molti lati oscuri. Soprattutto per quanto riguarda i certificati di collaudo e la gestione del parcheggio coperto dopo la consegna della struttura al termine dei lavori.
Si vuole capire a chi spettava il controllo della sicurezza nell’area verde sovrastante il parcheggio di Santa Chiara e i motivi dell’improvviso cedimento della grata di areazione sulla quale stava giocando il bambino, sprofondato al piano inferiore del silos da un’altezza di sei metri.
Un parcheggio che, bisogna ricordare, ha avuto una storia molto travagliata fin dal momento della progettazione avvenuta durante l’amministrazione guidata dall’allora sindaco Bruno Di Masci.
Nel frattempo restano ancora gravi le condizioni del bambino romeno, che fin dal momento del suo ricovero nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Pescara sta lottando contro la morte. «Siamo tutti in attesa che il bambino torni a sorridere e a giocare», afferma l’avvocato di parte civile, Maria Pia Lamberti, «è in coma vigile e insieme ai genitori che sono rimasti commossi dall’affetto e dalla vicinanza dimostrata dai cittadini di Sulmona, stiamo aspettando trepidanti, il suo risveglio. L’unica cosa da fare in questo momento è pregare» conclude il legale della famiglia «cosa che stiamo facendo insieme a tutta la città».
Claudio Lattanzio
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