Bimbo di due anni azzannato da un cane

L’aggressione dell’animale, di grossa taglia, sotto gli occhi della madre del piccolo: ricoverato con 3 punti di sutura al volto
SULMONA. Momenti di paura davanti al Centro unico di prenotazione (Cup), dell’ospedale di Sulmona per un bambino di due anni aggredito da un cane di grossa taglia sotto gli occhi terrorizzati della madre.
Il bimbo era in fila con la madre che aspettava il suo turno per effettuare una prenotazione di una visita specialistica quando, attirato dall’animale, gli si è avvicinato con l’intenzione di giocarci. Il cane, che era tenuto al guinzaglio dalla proprietaria senza museruola, ha avuto un’inaspettata reazione: si è avventato contro il piccolo e lo ha morso sul viso. Il pronto intervento della proprietaria, che ha subito bloccato l’animale, ha evitato guai peggiori ma non ha potuto evitare che il cane azzannasse il bambino procurandogli ferite sul volto, soprattutto a una guancia e al labbro. Il tutto è accaduto tra gli sguardi sconcertati dei presenti e la disperazione della madre, che ha tentato inutilmente di sottrarre il piccolo dalle fauci del cane.
Al bambino, trasportato immediatamente al pronto soccorso, sono state medicate le ferite e applicati tre punti di sutura. Nel frattempo è intervenuto anche il padre e, dopo aver saputo quanto era accaduto, si è riservato di presentare un esposto, anche per avviare dei controlli sul cane e verificarne lo stato di salute per scongiurare l’eventuale possibile trasmissione di malattie al piccolo. Sul fatto è intervenuta anche la proprietaria, che ha cercato di minimizzare l’accaduto. «Tengo a precisare», ha detto, «che se un cane viene molestato per quasi 30 minuti una reazione è evidente».
Un episodio che riporta l’attenzione la pericolosità dei cani di grossa taglia, quantomeno di alcune razze, che nel recente passato si sono già rese protagoniste di aggressioni in città e nelle frazioni sia nei confronti di altri cani che di persone. La più eclatante è stata quella avvenuta ai danni di un veterinario, Filippo Fuorto, che subì l’aggressione di un pitbull, riportando ferite a una gamba medicate con cinquanta punti di sutura.
«Dopo quest’aggressione, avvenuta giovedì scorso, il bambino per due giorni non è stato più tranquillo», afferma il padre. «Ha sofferto d’insonnia ed è ancora spaventato, ricordando il momento del morso ricevuto dal cane. L’appello che faccio è che tutti i proprietari di cani così pericolosi siano più attenti ad osservare le regole per evitare possibili tragedie, come quella che poteva accadere a mio figlio», conclude il padre.
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