«Bimbo in auto? Un allarme esagerato»

22 Luglio 2014

Parla la zia del piccolo lasciato al sole per fare shopping. I passanti richiamati dal pianto rompono il vetro e lo salvano

SULMONA. Ha lasciato il nipotino di due anni sotto il sole, seduto sul seggiolino sul sedile posteriore della sua auto per andare a fare la spesa. Ora la donna, che ha 33 anni ed è originaria di un paese dell’Alto Sangro, rischia una denuncia per abbandono di minore. Poteva finire in tragedia l’episodio che si è verificato nel piazzale del centro commerciale “Il nuovo Borgo” di Sulmona.

Ad evitare possibili conseguenze per la salute del piccolo sono stati alcuni clienti del centro commerciale che, passando nei pressi dell’auto, hanno sentito il bimbo che piangeva e lo hanno liberato rompendo un finestrino posteriore (portiere e vetri erano chiusi).

Il bimbo, sudato e impaurito, è stato soccorso dal personale del 118, che era stato chiamato nel frattempo, insieme ai carabinieri, dalle persone che si erano radunate attorno all’auto dove era stato lasciato il piccolo. Non è stato necessario portarlo in ospedale perché le sue condizioni di salute erano buone e quando è arrivata la zia lo ha preso in braccio e si è calmato.

«Ero convinta di fare tutto in pochi minuti», ha detto la donna ai carabinieri che le hanno chiesto spiegazioni sul suo comportamento, «e non pensavo che un’assenza così breve potesse creare problemi al bambino». Di certo non si sarebbe mai aspettata di provocare tutto quel trambusto e di trovare, al suo ritorno, tutta quella gente attorno alla sua auto e il nipotino in braccio ai carabinieri. Tanto che la sua prima reazione è stata piuttosto scomposta. Se l’è presa con chi, a suo dire,«non si era fatto i fatti suoi», ingigantendo l’accaduto e provocandogli anche danni alla sua vettura. Insomma un eccesso di «ingiustificata preoccupazione», perché secondo la donna, «la situazione era tutta sotto controllo».

Non la pensano allo stesso modo i carabinieri che ieri mattina si sono recati al terzo piano del palazzo di giustizia di piazza Capograssi per consegnare un dettagliato rapporto al procuratore della Repubblica. Nel comportamento della donna, secondo i carabinieri, potrebbe configurarsi il reato di abbandono di minore. Il piccolo sarebbe stato lasciato nell’auto per molti minuti. Decisione che, tuttavia, spetterà al magistrato che si sta occupando del caso, il quale dopo aver letto il rapporto dei carabinieri potrebbe disporre ulteriori indagini, chiedere il rinvio a giudizio della donna o archiviare definitivamente la vicenda.

Di sicuro per la 33enne sangrina non sarà facile dimenticare l’episodio di cui si è resa protagonista e qualche spiegazione dovrà darla anche alla sorella e al genero che le avevano affidato il figlio.

Claudio Lattanzio

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