Bimbo morto, confermate 4 condanne

Inflitti sei mesi di reclusione anche in Appello a tre pediatri e a un chirurgo ospedaliero. Le difese: delusi dal verdetto
L’AQUILA. I giudici di Appello hanno confermato le condanne a sei mesi di reclusione (benefìci di legge) inflitte a quattro medici per omicidio colposo in relazione al decesso in ospedale di un bambino avvenuto nel 2011.
La Corte, dunque, ha confermato le sanzioni a carico del chirurgo Massimo De Benedictis e dei medici di pediatria, Giovanni Farello, Stefania Muci, Giovanni Nigro.
Le richieste del pg Alberto Sgambati sono state sostanzialmente accolte. Le difese, sia pure partendo da posizioni diverse e arrivando anche a fare nette distinzioni di ruoli e responsabilità, sono state molto decise: hanno ribadito che furono fatti tutti gli esami previsti nel disciplinare compresa un’ecografia che non aveva segnalato nulla di allarmante. Inoltre è stato ribadito che non esistono strumenti in grado di prevedere quanto successo al piccolo. Le difese, che speravano in ben altro verdetto, si sono rammaricate del fatto che non sia mai stata fatta una perizia “terza” che, a loro dire, avrebbe cambiato le sorti del processo. È stato anche sostenuto che la morte sarebbe stata causata da una flebo lasciata per tutta la notte (ma non dai loro assistiti), cosa che avrebbe elevato i valori di potassio al punto da causare un infarto. Le motivazioni, che usciranno a fine novembre, saranno impugnate in Cassazione come annunciato dall’avvocato Amedeo Ciuffetelli. I fatti risalgono alla fine di luglio 2011. Il piccolo di 5 anni, figlio di una coppia che vive a Roma ma originaria dell’Aquilano dove si trovava per le ferie, era stato ricoverato all’ospedale San Salvatore, nel reparto di pediatria, a causa di forti dolori al ventre. Sembrò che il piccolo, peraltro diabetico, potesse migliorare, ma ci furono delle complicazioni che ne causarono la morte nel giro di poche ore senza che i medici potessero far nulla. Gli avvocati della difesa sono Luca Bruno, Amedeo Ciuffetelli, Enrico Marinucci, Simonetta Deli, Emilio Bernardi, Fabrizia Aquilio.
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