Bimbo nato morto, disposta l’autopsia

6 Aprile 2023

Il procuratore Cerrato apre un’inchiesta per omicidio colposo: domani verrà affidato l’incarico al medico legale D’Ovidio

CELANO. È stata aperta un’inchiesta per omicidio colposo (contro ignoti) sulla morte del bimbo avvenuta in grembo alla madre, alla 38esima settimana di gravidanza. Titolare del fascicolo è il pubblico ministero della Procura di Avezzano, Maurizio Maria Cerrato. Magistrato che, per far piena luce sulle cause del decesso endouterino, ha disposto che sul feto venga eseguita l’autopsia. L’incarico verrà affidato domani, alle 12, all’anatomopatologo Cristian D’Ovidio.
A far scattare l’inchiesta una denuncia in Procura presentata dai genitori, una coppia di nazionalità marocchina residente a Celano, che si sono rivolti all’avvocato Domenicantonio Angeloni. Il piccolo sarebbe dovuto venire al mondo con un parto spontaneo.
La famiglia, dunque, era in attesa del lieto evento che sarebbe potuto avvenire da un momento all’altro, ma purtroppo qualcosa non è andato secondi i piani. Stando a una primissima ricostruzione della vicenda, una settimana fa la donna si era presentata in ospedale per eseguire la cosiddetta pre ospedalizzazione che di norma avviene intorno alla 38esima settimana di gestazione. Esami di routine che solitamente consistono in analisi del sangue, ecografia e monitoraggio del battito fetale (il cosiddetto tracciato), nel corso dei quali non sarebbero emerse anomalie. Poi qualche giorno fa la futura mamma si è presentata in un consultorio della Marsica per ottenere un certificato che attestasse la gravidanza. Prima di rilasciare il documento il personale in servizio ha effettuato un’ecografia. È nel corso di questo esame che il medico di turno si è allarmato riferendo alla gestante di non sentire il battito del bimbo e consigliandole, contestualmente, di recarsi immediatamente in ospedale per una eventuale diagnosi di morte fetale. Al Santi Filippo e Nicola di Avezzano la 30enne è stata sottoposta a una nuova ecografia che ha confermato la morte del feto in utero. Dopo poche ore il piccolo è venuto alla luce privo di vita. Si trattava di un maschietto di quasi tre chili. Sarebbe stato il terzo figlio della coppia marocchina.
A un primo esame esterno effettuato dai medici il bimbo non presentava patologie evidenti; sarà l’autopsia a chiarire se ci sono stati problemi a carico degli organi interni tali da cagionare la morte.
Una morte sospetta per i futuri genitori, disperati, che vogliono vederci chiaro al fine di accertare o escludere eventuali responsabilità. L’autorità giudiziaria potrebbe disporre anche il sequestro delle eventuali visite effettuate dalla futura mamma arrivata in Italia a gennaio tra il quinto e il sesto mese di gravidanza.
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