Biodiversità agraria, si punta sulla tutela

Convegno all’istituto Da Vinci-Colecchi con Regione, Università, scuole e mondo della produzione
L’AQUILA. Si è svolto all’istituto agrario Da Vinci-Colecchi, a chiusura dell’anno scolastico, un convegno sul tema della biodiversità agraria. All’incontro, organizzato grazie alla collaborazione tra la scuola ed il Dipartimento di bioscienze dell’Università di Teramo, ha partecipato oltre al mondo accademico (Dipartimenti di agraria di Teramo e di Campobasso), quello scolastico (gli istituti agrari abruzzesi) e della produzione, con allevatori custodi di razze animali a rischio di estinzione come il suino nero d’Abruzzo o la capra di Teramo. Presenti anche il mondo associazionistico con Slow Food, e i rappresentanti della Regione. I temi dibattuti sono stati quello della salvaguardia della biodiversità agraria, realizzata attraverso la tutela delle razze animali e delle specie vegetali coltivate a rischio di estinzione. «Tale tutela», è stato ribadito nel corso del convegno, «può essere realizzata sia “in situ” nelle aziende degli agricoltori custodi, sia “ex situ” nelle aziende degli istituti agrari. L’agricoltura multifunzionale nelle aree interne può attraverso la salvaguardia della biodiversità, la valorizzazione dei prodotti tipici e l’agriturismo, creare mercati di nicchia e contribuire al rilancio economico del territorio».
L’intervento conclusivo è stato tenuto dal vicepresidente della giunta regionale Emanuele Imprudente che ha garantito l’impegno delle Istituzioni nella tutela della biodiversità agraria.
Il convegno si è chiuso con un buffet preparato da docenti e alunni dell’indirizzo agrario e alberghiero dell’Istituto con prodotti tipici del territorio, quali lo zafferano il farro e, soprattutto, la porchetta di suino nero e i formaggi del laboratorio caseario dell’Istituto agrario aquilano.
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