Biogas, Mostacci sollecita la Regione a fornire i dati

4 Ottobre 2019

Il sindaco di Collarmele: nessun chiarimento sul progetto La Biometano Energy: impianto sostenibile e conveniente

COLLARMELE. I chiarimenti richiesti alla Biometano Energy, durante la Conferenza dei servizi tenutasi in Regione il 5 settembre, perché venisse autorizzato l’insediamento nel Fucino di un impianto per la produzione di gas, sono già sul tavolo della dottoressa Iris Flacco, responsabile regionale del Servizio politica energetica e qualità dell’aria e responsabile unica del procedimento.
«Per ben due volte», interviene il sindaco di Collarmele, Antonio Mostacci, «ho richiesto alla Regione di conoscerne il contenuto, ma non ho ricevuto alcuna risposta. Ho deciso pertanto di inviare, d’intesa con i sindaci di San Benedetto dei Marsi e di Pescina, il nostro parere, insieme alla richiesta di poter fare delle controdeduzioni una volta che saremmo venuti a conoscenza dei chiarimenti forniti dalla Biometano Energy».
I chiarimenti in questione, secondo quanto riferito dalla società che ha presentato il progetto, riguardano essenzialmente il bilancio energetico dell’impianto, la provenienza della materia prima, la viabilità, il rispetto della misura Md3 e la gestione delle acque piovane.
«Abbiamo chiarito», spiega Claudio Peraino, imprenditore triestino e uno dei maggiori soci della Biometano Energy, «che l’impianto produrrà più energia di quello che consumerà. Dunque, sarà un impianto sostenibile dal punto di vista ambientale e conveniente dal punto di vista economico. Per quanto riguarda la materia prima, verranno utilizzati gli scarti di prodotti agricoli (finocchi, carote, patate, ortaggi) coltivati non solo nel Fucino ma anche in altre regioni, che però vengono conferiti ad aziende fucentine per essere confezionati».
«Riguardo poi alla viabilità, che sarebbe inadeguata», aggiunge, «ci impegniamo a prenderci cura della manutenzione. L’ostacolo più grosso», rileva Peraino, «era il rispetto della cosiddetta misura Md3. Si tratta di una normativa regionale sulla tutela della qualità dell’aria. Prevede che in aree agricole possono sorgere anche aziende di altri settori purché prive di emissioni. Una normativa che confligge con quella nazionale, tanto la Regione Abruzzo sta procedendo a modificarla. La Biometano Energy, però, intende adeguarsi all’attuale normativa regionale, coprendo tutte le vasche utilizzate per il digestato. Inoltre provvederà a liquefare l’anidride carbonica per evitare emissioni nell’atmosfera».
Per quanto riguarda le acque meteoriche, che interessano soprattutto il piazzale antistante l’impianto, l’imprenditore afferma che la Biometano Energy «ha presentato delle planimetrie indicando i luoghi dove farle confluire. Infine», conclude, «abbiamo accettato il protocollo di controllo che la Regione ci ha imposto e che prevede un monitoraggio continuo dell’attività svolta».
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