Biondi: «È fondamentale il personale qualificato»

7 Febbraio 2023

L’AQUILA. Servono tecnici qualificati e coesione territoriale, per semplificare la vita dei cittadini e per fronteggiare le emergenze. La città dell’Aquila lo sa bene e il sindaco Pierluigi Biondi lo...

L’AQUILA. Servono tecnici qualificati e coesione territoriale, per semplificare la vita dei cittadini e per fronteggiare le emergenze.
La città dell’Aquila lo sa bene e il sindaco Pierluigi Biondi lo ha chiesto al ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, mentre lo accompagnava tra le vie della città e nel cantiere in fase di ultimazione del municipio di palazzo Margherita, dove presto ritorneranno gli uffici comunali in esilio dalla notte del terremoto del 2009. «La presenza del ministro in città ha testimoniato l'importanza di un modello replicabile anche a livello nazionale e lo ringrazio per aver scelto il capoluogo d’Abruzzo come tappa del percorso “Facciamo semplice l'Italia”: un significativo segnale di attenzione nei confronti dell’intero territorio da parte del governo e dei suoi rappresentanti», ha esordito il primo cittadino aquilano, continuando: «Compito della pubblica amministrazione è quello di semplificare la vita a cittadini, famiglie e imprese per farsi trovare pronta soprattutto nei momenti più complessi, come nel caso del sisma 2009 o della pandemia da Covid-19, che hanno messo in luce la fragilità di un sistema di governo degli enti locali in cui è determinante la presenza di risorse umane qualificate. Questa giornata, inoltre, è stata molto utile per riaccendere i riflettori su un tema nodale come quello della coesione territoriale, che non può prescindere dal sostegno e dalla valorizzazione delle città medie e dei piccoli comuni delle aree interne, di cui L'Aquila e la sua provincia sono un emblema».
Agli incontri all’Aquila di Zangrillo ha partecipato anche il vicepresidente della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente.
«È stata una importante giornata di confronto con il ministro su questo progetto», ha commentato Imprudente, «una novità, un cambio di passo verso le esigenze dei Comuni, degli Uffici speciali della ricostruzione per una qualificazione del personale, per la semplificazione e digitalizzazione e per portare il governo a raggiungere gli obiettivi che sono i nostri obiettivi legati al Pnrr e alle grandi sfide della ricostruzione dei nostri crateri sismici. Qui la centralità ce l’avrà la capacità della pubblica amministrazione, dei Comuni, delle Province e della Regione, come cerniera, per poter assicurare più servizi di qualità nei confronti di cittadini e imprese e dell’intero sistema che dovrà andare avanti con celerità. E un segnale di attenzione e vicinanza al personale impegnato nelle operazioni di ricostruzione post sisma». (l.t.)
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