Biondi assolve Cristicchi, Pezzopane no

Il videomessaggio di sostegno del direttore Tsa alla candidatura della città concorrente Volterra anima il dibattito politico
L’AQUILA. La polemica non si spegne. Anzi. Il messaggio video del direttore del Tsa, Simone Cristicchi, a favore della candidatura di Volterra a capitale della cultura 2021, riconoscimento per il quale corre anche L’Aquila, ha suscitato proteste, anche in considerazione del supporto che gli enti culturali locali sono chiamati a dare alla stesura del dossier. La deputata Pd, Stefania Pezzopane, parla di «colpo pesante, finanche mortale, al percorso intrapreso dall’amministrazione». Una sorta di stop, dato dagli stessi protagonisti attivi della candidatura, che rischia di mettere fuori gioco anticipatamente la città. E non è servito a placare gli animi – con le polemiche che corrono sulla rete – neppure il parziale dietrofront di Cristicchi che, in una nota, ha rimarcato «il sostegno incondizionato alla candidatura dell’Aquila». Per il sindaco, Pierluigi Biondi «non c’è nulla di scandaloso».
GRAVE E IMBARAZZANTE. «Il sostegno del direttore artistico del Tsa, Cristicchi, alla candidatura di Volterra a città capitale della cultura d’Italia», dice Pezzopane, «rappresenta un colpo mortale al percorso intrapreso. Sì, perché in questa vicenda ci sono due aspetti preoccupanti: evidentemente, l’amministrazione non ha coinvolto nel percorso e nella predisposizione del dossier le personalità di livello nazionale che operano in città, tra cui Cristicchi che, invece, avrebbe dovuto avere il ruolo di testimonial. Oppure, ed è questa la seconda ipotesi», prosegue Pezzopane, «l’amministrazione Biondi lo ha coinvolto, ma Cristicchi ha ritenuto più valido l’altro progetto. E, d’altra parte, qual è questo progetto per L’Aquila? Quale parlamentare della città non so nulla, non sono mai stata chiamata a un incontro. Ma allora, il sindaco ci faccia capire: nemmeno Cristicchi è stato chiamato dal Comune?», chiede la deputata, che definisce la vicenda «grave e imbarazzante. Un’ombra pesante sul percorso di candidatura. Bisognava mobilitare la città per tempo e tutte le personalità nazionali. O il sindaco pensa di fare con la solita logica di “io, mammeta e tu?”.
NULLA DI SCANDALOSO. Per Biondi, la sortita pubblica di Cristicchi «non ha nulla di scandaloso». «Ci sono oltre 40 città candidate, che stanno lavorando con professionisti della cultura da tutta Italia e non solo. Anche con noi», spiega Biondi, «stanno collaborando stakeholder di ogni regione. Niente di scandaloso. Ciascuno ragiona legittimamente sul proprio progetto da inserire in un programma che comprende decine di iniziative, esprimendo la propria creatività. Cristicchi lavora con noi», rimarca, «e da tempo con Volterra e ritiene, in piena autonomia, di voler dare continuità a quel segmento. Cultura è, innanzitutto, libertà e apertura. Stiamo costruendo la proposta più avvincente e sarà bello poterne discutere dopo la consegna del dossier, cui per serietà vogliamo dedicarci in maniera attenta e totale. Abbiamo la responsabilità di esprimere il senso e la prospettiva dell’essere aquilani».
LA GAFFE. Tutto è cominciato da un videomessaggio in cui il direttore del Tsa ha espresso «sostegno alla candidatura di Volterra come città italiana della cultura», luogo a cui professionalmente è legato. Salvo, poi, correggere il tiro per dire che «anche L’Aquila, città che ha accolto la mia maturità artistica, ha il mio sostegno incondizionato». Ma solo a miccia già innescata.
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