Biondi attacca: hanno preso molti soldi

16 Ottobre 2018

Il sindaco replica alle accuse di Action Aid: poco supporto dal Comune? Voglio sapere che ricaduta ha l’evento sulla città

L’AQUILA. «Quali vantaggi il Festival della Partecipazione porta al territorio?».
È duro il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che non si tira indietro nella partita aperta dalle dichiarazioni del segretario nazionale di Action Aid, De Ponte («se la città non ci vuole andremo da qualche altra parte»), a proposito del poco supporto «economico e intellettuale» da parte del Comune all’evento. Anzi, Biondi rilancia. E provoca gli organizzatori del Festival della Partecipazione, mettendo in dubbio che ci siano ricadute economiche o di altra natura sul territorio.
«Sono dispiaciuto e sorpreso per le parole di Marco De Ponte a proposito del consuntivo del Festival della Partecipazione. Ricordo al segretario generale di Action Aid, e alle altre organizzazioni, che nelle sue prime due edizioni, il Festival ha incassato, grazie al Comune dell’Aquila, quasi 350mila euro», dichiara il sindaco Biondi.
«Solo lo scorso anno, per l’edizione 2017, sul bando Restart, il Festival ha ottenuto 129 mila euro e un contributo ordinario di 50 mila euro. A titolo di esempio, faccio presente che la Perdonanza Celestiniana, evento di punta con cadenza annuale della città dell’Aquila, ha ricevuto un finanziamento di poco superiore», spiega il primo cittadino. «A ciò si aggiunga che, anche per l’edizione appena conclusa, il Festival ha avuto il sostegno della macchina comunale per occupazione suolo pubblico, utilizzo sale conferenze comunali con relativo personale, grandi affissioni, corrente elettrica, coinvolgimento della polizia municipale, impegno degli operai: tutte energie, economiche e di personale, che il Comune ha messo a disposizione per facilitare la riuscita degli eventi in programma».
«Quest’anno, abbiamo ritenuto di concedere un contributo ordinario di 30mila euro, secondo una rimodulazione complessiva necessaria al contenimento dei costi che ha interessato tutte le iniziative del cartellone estivo, mentre per accedere ai fondi Cipe 2018 presto uscirà un bando a cui il Festival legittimamente, al pari di altri concorrenti, potrà partecipare», prosegue il sindaco Biondi.
«Non capisco, dunque, i toni di De Ponte. Men che meno alla luce dell’impegno decisamente più “leggero” della Regione Abruzzo, nonostante le promesse dell’ex presidente Luciano D’Alfonso. Sicché il problema è il Comune e non la Regione, che ha fatto un passo indietro?».
«Tengo a sottolineare, infine, che a fronte dell’impegno economico e organizzativo – a proposito di “contributo intellettuale” – il programma ci è stato inviato in bozza, non in maniera definitiva, ma già costruito, non concordato e, certamente, non aperto a cambiamenti, che pure avremmo potuto proporre in virtù del ruolo di collaboratori all’iniziativa nel suo complesso. Al netto della qualità degli eventi e dei dibattiti inseriti in programma, di cui non discuto», conclude Biondi, «attendo ancora di conoscere, in termini di dati e cifre reali, quali siano i vantaggi che il Festival della Partecipazione reca al territorio».
«Corriamo il rischio, dopo che il Comune ha annunciato lo svolgimento, anche per il 2018, del Festival della Partecipazione, di non poter finanziare contributi per la terza edizione di un evento di respiro nazionale per la nostra città». Due mesi fa – era il 18 agosto – il Pd dell'Aquila, tramite la responsabile Cultura Fabiana Costanzi, aveva lanciato un allarme sul rischio che il Festival correva di essere cancellato a causa della mancata erogazione dei fondi da parte dell'amministrazione comunale. «È gravissimo», aveva affermato la Costanzi, «arrivare a fine agosto senza dare una certezza agli organizzatori del Festival, né attraverso una variazione di bilancio, né con la concessione diretta del 4%, ottenuta invece dal Festival della Montagna». A novembre potrebbe esserci un incontro chiarificatore.
©RIPRODUZIONE RISERVATA