Biondi compra mille euro di bandiere

8 Novembre 2018

Il sindaco ha disposto l’acquisto di 120 vessilli d’Italia e d’Europa da collocare nelle scuole

L’AQUILA. L’ex sindaco Massimo Cialente, per dare più forza alla sua protesta contro il governo, che non stanziava i soldi per la ricostruzione dell’Aquila, nel maggio 2013 decise di restituire la fascia tricolore all’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e fece “ammainare” il tricolore agli ingressi delle scuole di competenza comunale. Un gesto che sia Napolitano che l’allora prefetto dell’Aquila Francesco Alecci non gradirono molto. Si potrebbe discutere a lungo se proprio quel gesto portò ai risultati sperati, Cialente lo rivendica ancora come estremo, ma giusto.
L’attuale sindaco Pierluigi Biondi, invece, ha fatto comprare 120 bandiere (60 d’Italia e 60 d’Europa) “al fine di riposizionare le stesse presso gli edifici scolastici del territorio comunale” sostituendo quelle rovinate dal tempo o mettendole dove non c’erano. L’occasione per l’acquisto è stata la festa del 4 novembre – quest’anno centenario della vittoria nella Prima Guerra mondiale – che il partito di Biondi (Fratelli d’Italia) ha chiesto che, a livello nazionale e locale, fosse celebrata nel miglior modo possibile. Con una determina dirigenziale del 31 ottobre scorso “atteso che il 4 novembre si celebrerà il giorno dell’Unità nazionale e la giornata delle Forze Armate” nonché “il centenario della fine della Prima Guerra mondiale come reso noto dal signor sindaco con nota mail dello scorso 10 ottobre, con la quale lo stesso ha rimesso il verbale del 9 ottobre della prefettura ai fini della predisposizione congiunta delle cerimonie istituzionali programmate e considerato che ai fini dello svolgimento della celebrazione delle menzionate festività congiunte, il sindaco ha fatto richiesta a mezzo mail della fornitura di bandiere formato 100 per 150 centimetri Italia e bandiere formato 100 per 150 centimetri Europa, si rende necessario provvedere a tale acquisto in quanto risultano esaurite le scorte di magazzino”. L'ufficio ha poi accertato che “non sussiste, al momento, la possibilità di avvalersi, per la fornitura in oggetto, di convenzioni attivate Consip spa per conto del ministero dell’Economia, come risulta dall’apposito sito internet” e quindi ci si è rivolti direttamente a una ditta privata con lo strumento “dell’ordine diretto di acquisto che consente l’affidamento in favore della società/ditta che presenta l’offerta sul mercato elettronico maggiormente rispondente alle esigenze dell’amministrazione, nonché economicamente vantaggiosa”. La ditta Novali di Brescia offriva la fornitura richiesta (bandiere in poliestere nautico con doppie cuciture, cintino di rinforzo, corda e moschettone) e al miglior prezzo (7,50 euro l’una). Somma complessiva (Iva compresa) 1.098 euro da imputare sul capitolo di bilancio “Spesa per stampati, registri, cancelleria, carta bollata e varie”. Le scuole comunali saranno precarie, vecchie e malandate, ma almeno qualcosa di nuovo ce l’hanno.
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