Biondi: estate a basso costo e alta qualità

9 Settembre 2018

Il primo cittadino: l’inquisitore contabile Masciocco sbaglia prima sui numeri e poi sul piano politico. C’è anche il jazz

L’AQUILA. Il capogruppo di Articolo 1 in consiglio comunale, Giustino Masciocco, ha fatto i conti in tasca alla Perdonanza appena conclusa, sostenendo che tra Comitato e Comune sono stati spesi oltre 700 mila euro.
Ma il sindaco, e presidente del Comitato Perdonanza, Pierluigi Biondi, replica con altri numeri all’«inquisitore contabile».
«Sulla vicenda Perdonanza Masciocco commette un doppio errore: di natura contabile e di natura politica», afferma il primo cittadino. «Sinceramente, da un amministratore di lungo corso, già presidente della Commissione bilancio del comune dell'Aquila, non mi aspettavo tanta approssimazione».
E il sindaco comincia a snocciolare cifre e dati: «Intanto, partiamo da un principio: i costi di cui parla il capogruppo di Articolo 1, riguardano tanto la Perdonanza 2018 quanto il Jazz per le terre del sisma, per cui non si possono scindere le due cose. Basta fare la somma aritmetica tra le edizioni 2017 delle manifestazioni, organizzate dalla precedente amministrazione e ricevute in eredità, e quelle di quest'anno. A valere sui fondi Restart, nel 2017 sono stati previsti 263.200 euro, cui se ne aggiungono 326.609 per service, palchi e sicurezza, di cui 60.000 prelevati dal fondo di riserva, per un totale complessivo di 589.809 euro. La spesa complessiva 2018, invece, è di 608.790, circa 19 mila euro in più».
«Masciocco, però», sostiene Biondi, «non calcola che, sempre facendo riferimento alle attività culturali estive, i Cantieri dell'Immaginario 2018 sono costati ben 87mila euro in meno rispetto all'anno scorso. Naturalmente, per carità di patria, ometto di confrontare l'offerta degli eventi 2018 con quella degli anni passati che, a detta di cittadini, turisti, commercianti e albergatori, ha segnato una svolta decisiva. Così come vorrei evitare di ricordare all’”inquisitore contabile” Masciocco, che solo di fitti passivi, spese per il comandante della polizia municipale e risparmi sul responsabile della protezione dati, già in quest'anno abbiamo ottenuto un risparmio di circa 190 mila euro». E poi il sindaco fa un esempio: «Nel 2019, le minori spese per gli affitti delle sedi comunali saranno di 125 mila euro, rispetto a quando Masciocco era parte integrante della maggioranza di centrosinistra. Ma, al di là dell'algido aspetto dei numeri, suona paradossale che Masciocco un giorno mangi il programma di mandato dell'amministrazione di centrodestra, perché un “libro dei sogni”, e un altro attacchi la stessa giunta perché investe più risorse pubbliche, compensando con un taglio degli sprechi, nei punti qualificanti di quello stesso programma, che ai primissimi posti vedeva proprio il rilancio della Perdonanza».
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