«Biondi fa del bullismo istituzionale»

Il Pd sui 100 giorni lancia accuse al sindaco: non ha strategie sul futuro della città, evita il confronto e fa velate minacce
L’AQUILA. «Biondi? Bullismo istituzionale». Così il capogruppo in consiglio comunale, Stefano Palumbo, ha bollato i primi quattro mesi di amministrazione del sindaco Pierluigi Biondi e «il comportamento del primo cittadino, che alla mia lettera, garbata ma concreta, ha risposto con livore e velate minacce (“meglio che non parlo”): se ha qualcosa da dire, lo dica».
Ieri mattina il gotha del Partito democratico aquilano si è riunito per dare una sorta di ultimatum all’amministrazione di centrodestra («direi di “destra-centro”, ha ironizzato Maurizio Capri, neo segretario del circolo Pd dell’Aquila Centro). «Ora basta con i proclami e la campagna elettorale», ha detto il consigliere comunale e segretario comunale del partito, Stefano Albano, «che per Biondi continua». «Il prossimo sarà il quinto mese per la nuova amministrazione», ha aggiunto Emanuela Iorio, consigliere comunale ed ex assessore, «il centrodestra sta portando avanti temi di tipo mediatico e continua a fare della dietrologia: ma nessun tema nuovo. Noi nei consigli comunali portiamo argomenti importanti, ma come interrogazioni; loro, portano l’inno nazionale e la ludopatia. Hanno convocato quattro consigli comunali», ha sottolineato la Iorio, «ma nessuno con argomenti importanti».
«Dopo un primo momento di nebbia e di abbattimento fisiologico dovuto alla sconfitta elettorale», è l’intervento di Americo Di Benedetto, consigliere comunale e presidente della commissione Garanzia e controllo, «e su quest’ultimo aspetto ci stiamo lavorando (con riferimento agli scambi di responsabilità e accuse per il pesante ko, ndr), il gruppo Pd in consiglio proporrà un’azione di qualità: incalzeremo Biondi per farlo lavorare. I temi sono quelli della campagna elettorale, non sono cambiati: Progetto Case, Ctgs, Ricostruzione pubblica e scuole, assunzioni. Non si pretende che venga fatto tutto e subito dalla nuova amministrazione, ma vogliamo sapere: quali sono l’idea, il progetto, la strategia? È quello che si aspetta la città», ha concluso Di Benedetto. Il Pd è al culmine della fase congressuale, con le elezioni dei segretari di circolo.
«La fase congressuale potevamo affrontarla con diverse modalità, potevamo decidere di fare un dibattito interno oppure incentrato sulle mozioni nazionali, ma abbiamo deciso di farlo attorno alla costruzione e al rilancio del Pd cittadino nel ruolo dell’opposizione», ha spiegato Albano, «il nostro approccio sarà quello di essere la guida delle opposizioni in Comune, una opposizione seria e responsabile, ma netta e identitaria. Quando ci saranno partite strategiche per la città, non ci sottrarremo. Nel 2013, quando mancavano le risorse per la ricostruzione, facemmo un appello per ingaggiare una battaglia comune per ottenerle. Questo è il nostro approccio, in parallelo vogliamo essere netti e identitari». Ma la gente dell’Aquila capirà? «Nei prossimi giorni presenteremo un calendario di iniziative sul territorio, per costruire un confronto con la città su temi strategici, ma anche incentrati su valori e questioni che stanno a cuore al popolo del centrosinistra». Albano ha analizzato la prima fase di lavoro dell’amministrazione comunale: «Noi vogliamo stimolare il dibattito sui temi, ma la sensazione è che manchi un progetto complessivo. Se guardiamo agli atti amministrativi, sono concentrati al consenso immediato e poco alla risoluzione di problemi concreti, come settori e strumenti strategici per la città quali il 5G, la fibra ottica, i poli chimico farmaceutico e spaziale. Hanno citato solo superficialmente il 4%, il condono fiscale; il piano sociale; Fare centro. E eludono il confronto».
CIRCOLO PD PAGANICA. Ali Salem, già consigliere comunale, è stato eletto segretario del circolo Pd di Paganica.
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