Biondi: «L’unità dei territori decisiva per il futuro della sanità»

12 Ottobre 2017

Unità d’intenti per ottenere l’istituzione di un ospedale di secondo livello delle aree interne, critiche per il turn over del personale Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, preoccupazione per il futuro...

Unità d’intenti per ottenere l’istituzione di un ospedale di secondo livello delle aree interne, critiche per il turn over del personale Asl
Avezzano-Sulmona-L’Aquila, preoccupazione per il futuro degli oltre 400 precari dell’azienda sanitaria e futuro delle scuola di specializzazione nell’ottica di una rinnovata collaborazione tra
Azienda sanitaria e Università. Sono alcuni dei temi sviscerati nel corso dell’assemblea che ha proceduto al rinnovo del Comitato ristretto dei sindaci. La riunione, a cui hanno preso parte numerosi primi cittadini del territorio provinciale e a cui erano stati invitati anche le rappresentanze sindacali, ha eletto i sindaci dell’Aquila, Pierluigi Biondi, di Avezzano, Gabriele De Angelis, di Sulmona, Annamaria Casini, di Castel di Sangro, Angelo Caruso (che è anche presidente della Provincia), e il vicesindaco di Barisciano, Giuseppe Calvisi. «La questione della realizzazione di un Dea di secondo livello delle aree interne non è un ragionamento di semplice campanile quanto, piuttosto, un percorso teso a valorizzare le eccellenze, a riequilibrare i servizi e a potenziare la medicina del territorio», ha dichiarato Biondi. «La commissione che avrebbe dovuto valutare l’ipotesi di istituzione di un Dea di secondo livello L’Aquila-Teramo non si è mai riunita, ci sono centinaia di precari che attendono risposte e siamo costretti a fare i conti con scelte di politica regionale che si stanno abbattendo sulla nostra Asl. La ritrovata unità dei territori è la risposta per far tornare la sanità aquilana ai livelli di eccellenza che da sempre le competono, testimoniate peraltro anche dagli ottimi dati legati alla mobilità attiva».