Biondi nomina Daniele assessore E la Lega dà l’ultimatum al sindaco

D’Eramo: «Ha ventiquattr’ore per convocare una riunione di maggioranza o usciremo dalla giunta» A scatenare le ire del movimento di Salvini l’incarico all’esponente Udc senza consultazioni
L’AQUILA. Aria molto pesante in Comune. Nella maggioranza di centrodestra, ma anche nell’opposizione. Su un unico punto c’è una convergenza parallela, per mutuare una frase molto in voga nella prima repubblica, anni ’70-’80: nel mirino c’è il sindaco Pierluigi Biondi, accusato da più parti di avere paralizzato la città e l’attività amministrativa, con il suo immobilismo sulla composizione della nuova giunta e sul nuovo impulso – che già nello scorso luglio aveva chiesto a gran voce Giorgio De Matteis, capogruppo in consiglio comunale dello stesso partito del sindaco, Fratelli d’Italia – da dare all’amministrazione della città.
NOMINA NOTTETEMPO. A scatenare l’ira dei partiti di centrodestra, Lega in testa con l’onorevole Luigi D’Eramo, che ha dato un ultimatum di 24 ore al sindaco per convocare una riunione della maggioranza e decidere sul nuovo esecutivo, la nomina – senza alcuna consultazione – da parte di Biondi del nuovo assessore Raffaele “Lele” Daniele (Udc), che ha preso le deleghe di Guido Quintino Liris (Opere pubbliche, Patrimonio, Manutenzioni ordinarie e straordinarie, Espropri, Sanità, Rapporti con l’Università), oltre alla carica di vice sindaco. Al quale, però, il sindaco ha aggiunto anche la delega al Bilancio, che prima era di Annalisa Di Stefano, in quota Forza Italia, “licenziata” proprio da Biondi prima delle elezioni regionali.
LEGA: SOLO 24 ORE. La situazione ora vede la Lega che conta cinque rappresentanti in consiglio, come il nuovo gruppo civico Insieme per L’Aquila, che non ha alcun rappresentante nell’esecutivo. E se il sindaco non rispetterà l’ultimatum di D’Eramo delle 24 ore, il parlamentare si dice pronto a restare fuori dall’esecutivo.
Ma andiamo per ordine.
NIENTE CONSIGLIO. Ieri mattina doveva riunirsi il consiglio comunale, per discutere anche dell’antenna della telefonia di Pagliare di Sassa (primo punto all’odg che doveva essere introdotto da De Matteis) e del trasferimento nell’edificio di Pianola della scuola di Bagno. Ieri mattina, alle 9, a Villa Gioia c’erano le delegazioni sia di Sassa, sia di Bagno. Ma il consiglio comunale è saltato: in aula erano presenti soltanto 13 consiglieri. Dopo l’appello la seduta è stata rinviata a lunedì 18 marzo, sempre alle 9. Nel frattempo, però, era giunta la notizia della determina del sindaco – della sera prima, martedì – con la nomina di Raffaele Daniele come nuovo componente dell’esecutivo.
SORPRESA DA FDI? Questo ha scatenato innanzitutto la reazione della Lega, che sta incalzando da giorni Biondi sulla formazione della giunta. La doppia nomina di Daniele alle Opere pubbliche e al Bilancio, ha ristretto anche il campo di azione per gli alleati: se prima i posti a disposizione nell’esecutivo erano cinque, ora sono diventati tre. E due deleghe importanti sono andate a un rappresentante monogruppo, l’Udc. Da qui la reazione durissima della Lega, mentre oggi ci si può aspettare qualche sorpresa anche da parte del gruppo comunale di Fratelli d’Italia.
CHIAREZZA E OBIETTIVI. «La Lega chiede chiarezza negli obiettivi di governo e nella composizione della maggioranza», afferma l’onorevole D’Eramo, «e sugli obiettivi di governo della città». Il deputato torna a chiedere «una riunione di maggioranza per l’amministrazione del Comune dell'Aquila. La Lega non crea problemi, li risolve. Torniamo a chiedere con forza la convocazione di un immediato vertice di maggioranza alla presenza del sindaco Biondi. Considerando le ultime evoluzioni politiche, non possiamo aspettare più di 24 ore per riunirci e procedere alla stesura di un programma operativo per guidare al meglio la seconda fase dell'amministrazione di centrodestra».
«GOVERNARE LA CITTÀ!». «La Lega è un partito di governo», continua D’Eramo, «è l’unico di centrodestra al Governo della nazione e il principale partito di governo della Regione Abruzzo. Vogliamo lavorare con rispetto per i nostri elettori e per tutti gli aquilani, che hanno confermato, dal 2017 a oggi, la fiducia nel nostro movimento e nella nostra classe dirigente. Non ne facciamo una questione di “posti” e di “poltrone” (la Lega nel nuovo esecutivo si sarebbe “accontentata” anche di due soli assessori, pur di riprendere velocemente la risoluzione urgente dei problemi della città, ndr) non ci interessano: noi vogliamo e dobbiamo continuare a lavorare al meglio per L’Aquila e le frazioni e fino a quando non ci sarà chiarezza negli obiettivi che questa amministrazione vuole cogliere nei prossimi tre anni, e non ci sarà chiarezza sulla composizione dei gruppi consiliari e dei propri rappresentanti in giunta, la Lega resterà fuori dall'esecutivo».
“INSIEME” CHE PESCE È? Il riferimento è anche al gruppo Insieme per L’Aquila, che spinge per avere la presidenza del consiglio (Vito Colonna), al posto di Roberto Tinari (FI), e due assessori – ora, forse, anche uno solo, Ferdinando Colantoni o Roberto Jr Silveri –, mentre FI potrebbe giocare la carta Fausta Bergamotto. Per il sindaco la nomina di Daniele è un «provvedimento necessario, non soltanto per questioni normative, ma anche e soprattutto per la delicatissima fase che la nostra città si appresta a vivere nei prossimi giorni. Mi riferisco, in particolare», ha detto Biondi, che ieri ha incontrato il sottosegretario alla Ricostruzione, Vito Crimi, «allo stanziamento delle risorse per il riequilibrio del bilancio comunale».
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