Biondi: «Ora non abbiamo più scuse»

4 Aprile 2019

Il primo cittadino ammette che qualcosa non ha funzionato: la ricostruzione della città e il rilancio non possono più aspettare

L’AQUILA. Il sindaco Pierluigi Biondi, come nel suo discorso di annuncio delle dimissioni, circa tre settimane fa, ha elencato di nuovo ieri mattina, in consiglio comunale, le priorità della città e il lavoro che attende la nuova giunta – presente in aula – nei prossimi tre anni di amministrazione.
ANNO DELLA SVOLTA. Biondi ha definito il 2019 «l’anno della svolta», per quanto riguarda la ricostruzione e la rinascita della città». Ammettendo che «ora non abbiamo più scuse, la città non può più aspettare», riferendosi all’insediamento della nuova giunta, e salutando il consiglio comunale ora al completo (in attesa delle eventuali dimissioni di Americo Di Benedetto e Roberto Santangelo, eletti in Regione – ieri Di Benedetto era presente, nonostante gli impegni per le elezioni delle Commissioni regionali –), con l’ingresso di Tiziana Del Beato, Laura Cucchiarella e Luciano Bontempo, che hanno preso il posto in consiglio di Raffaele Daniele (vice sindaco), Daniele Ferella e Fabrizio Taranta, nominati assessori, insieme a Vittorio Fabrizi, Fausta Bergamotto e Fabrizia Aquilio.
LE REAZIONI. L’intervento del sindaco ha suscitato le reazioni dell’opposizione, per la quale sono intervenuti, Angelo Mancini, Giustino Masciocco, Americo Di Benedetto, Lelio De Santis, Carla Cimoroni e Stefano Albano.
Ma una bordata è arrivata anche dalla “opposizione” nella maggioranza, da Roberto Junior Silveri, del Gruppo misto, e da Giorgio De Matteis, capogruppo di Fratelli d’Italia, preceduto nell’intervento da Marcello Dundee.
CALATA DALL’ALTO. Silveri ha parlato di una «giunta calata dall’alto», riferendosi ai nuovi assessori “tecnici”, e ha voluto ribadire la sua posizione, pur rimanendo all’interno della maggioranza, ma in maniera distinta.
UNA GIORNATA PARTICOLARE. De Matteis non ha parlato soltanto di sofismi (assessori tecnici o politici), lanciando, invece, una bordata a Biondi: «Oggi è una “giornata particolare”», ha esordito il capogruppo di Fratelli d’Italia, che ha fatto richiamare alla mente il famoso film pluripremiato di Ettore Scola. Parole che hanno catturato l’attenzione e la tensione dell’assise (è calato il silenzio in aula). «Sono andati via ben sei assessori», ha ripreso De Matteis, «ma oggi mi aspettavo di più: mi aspettavo un’indicazione strategica definita (dal sindaco). Ho già detto che le dimissioni non erano opportune. E ne abbiamo avuto la riprova: è uscito senza decreto (quello dei 10 milioni) ed è rientrato senza decreto. Le dimissioni non le condivido: o si danno e si mantengono, oppure non si danno. Oggi, comunque, non ci sono più alibi, né scuse, basta con gli annunci», ha sostenuto il capogruppo di FdI, «dai parcheggi di San Bernardino ad altro. C’è l’emergenza per chi abita la città. Noi oggi abbiamo solo speranze».
PARCHEGGI QUANDO? Di parcheggi hanno parlato anche Carla Cimoroni e Americo Di Benedetto. La prima sottolineando gli «annunci» dell’esecutivo, il secondo sostenendo che «li vedremo nella prossima amministrazione, oggi non sono neppure a livello di progettazione». Di Benedetto ha sottolineato anche come «non ci sia trasversalismo» nell’assise civica, riferendosi in particolare alla stampella offerta al sindaco quando si è dimesso.
SOTTOSERVIZI. E, infine, i sottoservizi quale esempio di lentezza nell’attuazione dei progetti per lavori pubblici post-terremoto. «Ci sono altri 5 lotti da assegnare, l’ingegnere Fabrizi, ora assessore e prima tecnico del settore, dovrebbe dire come mai, a distanza di due anni, non sono iniziati i lavori di quello che ho assegnato con la Gsa». Concludendo con una stoccata: «Altrimenti è un esempio lampante che non ci serve essere illuminati», riferendosi agli assessori “tecnici”.
NIENTE DI “PERSONALE”. E a proposito di assessori tecnici, la prima voce ieri è stata quella di Fausta Bergamotto (delega al Personale), che ha risposto al segretario Fp-Cisl, Michele Tosches: «Ci tengo a rassicurare tutti i dipendenti comunali», ha dichiarato Bergamotto, «che da martedì sono in consegna i buoni pasto del servizio mensa sostitutivo. Ho verificato con la dirigente che tutte le procedure di approvvigionamento dei ticket sono state espletate nei tempi previsti dagli uffici. Pertanto, i ritardi lamentati da Tosches non sono imputabili a questa amministrazione, ma a un disguido nella fase di consegna da parte del fornitore. Inoltre, è stata firmata l’adesione a Consip per la fornitura dei buoni pasto elettronici, con benefici anche fiscali per il personale». Il consiglio si è concluso con un minuto di silenzio, proposto da Giancarlo Della Pelle, per le vittime del sisma.
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