Biondi-Pezzopane, sfida sui precari

17 Aprile 2021

Botta e risposta tra il sindaco e la deputata sulla stabilizzazione

L’AQUILA. Botta e risposta, nel giro di poche ore, tra la deputata aquilana del Partito Democratico Stefania Pezzopane e il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, sulla stabilizzazione dei 72 precari della ricostruzione, i lavoratori che sono stati assunti subito dopo il terremoto del 6 aprile del 2009 per rinforzare l’organico del Comune dell’Aquila e degli uffici speciali.
«Un diritto acquisito dai lavoratori e dalle lavoratrici dopo dodici anni», afferma l’esponente del Partito Democratico, «in virtù della legge Madia, che ha permesso di superare il blocco del turn over nella Pubblica amministrazione, e soprattutto del Decreto Agosto approvato l’estate scorsa dalle Camere su proposta del governo Conte. In quel provvedimento sono state fissate sia le procedure che le risorse: cinque milioni per il 2020, 31 per il 2021 e 83 per il 2022 e gli anni successivi, perché nel frattempo avranno maturato i requisiti anche i lavoratori assunti dopo i terremoti del 2016/17. La possibilità, da parte degli enti locali, di chiedere alla presidenza del Consiglio la stabilizzazione scadeva il 31 marzo. Le istanze sono state inviate e in questo momento si trovano al ministero dell’Economia e delle Finanze. Il ministro Brunetta ha assicurato che in una settimana le pratiche andranno in porto. Me lo auguro. Forse ci vorrà un po’ di più, ma comunque è questione di poco tempo. Trovo quindi assurdo che proprio nella fase conclusiva ci si sovraesponga come hanno fatto Biondi, Marsilio e Liris nella loro gita romana. Con una comunicazione sfrontata, si è fatto credere che le stabilizzazioni fossero non un diritto ma una concessione di questo governo. Basta speculare sui precari».
Non si è fatta attendere la replica da parte del sindaco Pierluigi Biondi: «Il decreto Agosto era totalmente privo di copertura finanziaria. Una lacuna che, il 26 agosto scorso, portò gli stessi precari e i sindacati a sottoscrivere, all’unanimità, un documento per chiedere al governo che fossero trovate le somme necessarie. Risorse che, successivamente, sono state individuate a ottobre in sede di conversione in legge del decreto, con un emendamento sottoscritto da senatori di centrodestra e centrosinistra. Un obiettivo raggiunto al termine di una battaglia che ha coinvolto l’intero territorio, condotta con l’assessore al Personale, Fausta Bergamotto, in filo diretto con il Dipartimento della Funzione pubblica. L’unico contributo fornito dall’esponente del Partito Democratico, oltre alle proroghe di contratti a quei lavoratori che occupavano Palazzo Fibbioni quando era senatrice senza ottenere alcuna garanzia per il loro futuro, è stato un emendamento, questa volta alla legge finanziaria, che non ha fatto altro che spostare in avanti, al 31 marzo scorso, il termine entro cui presentare le richieste di fabbisogno da parte degli enti locali, anche se il Comune era già pronto da dicembre, qualora fossero stati assegnati i fondi necessari».(ro.ciu.)
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