Biondi vieta per sempre i botti di Capodanno

Nell’ordinanza si precisa che il provvedimento di divieto non ha scadenza Tuttavia potranno esserci delle deroghe «su richieste scritte e motivate»
L’AQUILA. Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha emesso un’ordinanza che impone il divieto dei botti di Capodanno. Ma si tratta di un divieto “sine die” e, dunque, valido non solo per la notte di San Silvestro.
Nell’ordinanza, pubblicata sul sito dell’ente, in particolare, si vieta «l’accensione, lancio e sparo di fuochi d’artificio, mortaretti, petardi e materiale esplosivo di qualsiasi natura». Il divieto viene sancito dal provvedimento in questione a tutela della sicurezza urbana. «Nel territorio comunale», è scritto nell’ordinanza», è consuetudine l’innesco di petardi, mortaretti e botti in occasione di festività e ricorrenze come, ad esempio, la notte di San Silvestro. L’uso incontrollato di tali inneschi, senza l’adozione delle minime precauzioni atte a evitare pericoli e danni, minaccia l’integrità fisica delle persone, degli animali e dell’ambiente». Tale divieto è senza limiti di tempo e non è pertanto limitato solo alla notte di Capodanno. Infatti, sia pure indirettamente, si fa riferimento in modo espresso a uso di petardi anche in occasione di altri eventi quali matrimoni e lauree.
Il provvedimento, che richiama tra l’altro il decreto legislativo 47/2017 sulle disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città, ravvisa la necessità di tutelare «i preminenti diritti delle persone alla sicurezza, alla libertà di movimento, alla salute e all’ordine pubblico», nonché la pubblica incolumità.
Di qui il divieto prescritto dall’ordinanza, «salvo deroghe che potranno essere concesse dall’amministrazione, su richiesta scritta e motivata e, in ogni caso, nei limiti consentiti dalla legge».
Inoltre, sempre nell’ordinanza, si ritiene necessario limitare «i rumori molesti nell’ambito urbano in tutte le civiche vie come scuole, ospedali, uffici pubblici, luoghi di culto». In caso di mancato rispetto di quest’ordinanza, la polizia urbana o altre forze dell’ordine potranno multare i trasgressori con sanzioni fino a 500 euro.
Il sindaco, con questo provvedimento, è andato incontro alle richieste delle associazioni animaliste, le quali avevano invocato l’emissione di un tale provvedimento sulla base del fatto che le esplosioni sono assai nocive per gli animali d’affezione e non solo.
Negli anni scorsi ci furono diverse persone ferite dai petardi e ci furono anche alcuni minorenni che riportarono lesioni permanenti alle mani.
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