Biondi: voglio il Giro nel centro storico

15 Maggio 2018

Il sindaco: sul Gran Sasso grande spot, unico neo la viabilità

L’AQUILA. La prima corsa è partita alle 6 di domenica mattina. La funivia di Fonte Cerreto ha effettuato un servizio ininterrotto per tutta la giornata, fino alle 22, per un totale di 79 corse e 505 chilometri percorsi. Ha trasportato 3.000 persone, sono stati staccati 2.200 biglietti e 800 pass sono stati riservati allo staff della manifestazione. L’impianto di risalita del Gran Sasso è stato il “grande protagonista” della macchina organizzativa della nona tappa del Giro d’Italia, a Campo Imperatore, a quota 2.135 metri.
Ma cosa ha lasciato il Giro? «Tutto è filato liscio», commenta il sindaco Pierluigi Biondi, «sia dal punto di vista della riuscita della giornata sportiva, che dello sforzo organizzativo. Sono molto soddisfatto e ritengo sia stato uno spot importante, per il nostro territorio. Voglio pensare in grande e sognare per l’anno prossimo, decennale del terremoto, un altro arrivo della carovana rosa, questa volta nel centro storico della città, in piazza Duomo».
Un desiderio che il sindaco Biondi ha espresso con i primi cittadini di Santo Stefano di Sessanio, Fabio Santavicca, e di Farindola, Ilario Lacchetta. All’indomani dell’evento sportivo che ha rilanciato in mondovisione le bellezze della montagna aquilana, Biondi tira le somme e guarda al futuro: «C’è stato un ottimo riscontro di pubblico, abbiamo superato le 3.000 presenze, tra chi ha viaggiato in funivia e coloro che hanno raggiunto il piazzale di Campo Imperatore a piedi, salendo per i valloni o dai ruderi di Sant’Egidio, dove iniziava la strada chiusa al transito veicolare. Tanti hanno emulato i ciclisti arrivando in bici e tanti sono stati i camperisti giunti il giorno prima. Un plauso va alla macchina organizzativa, che non ha avuto falle. La funivia», sottolinea il sindaco, «ha funzionato a pieno ritmo, concludendo le sue corse in notturna alle 22. Avevamo programmato che 7 navette dovessero raggiungere l’arrivo alla fine della corsa, per far ridiscendere più in fretta chi aveva particolari esigenze, ma a causa di alcuni mezzi parcheggiati in divieto di sosta a Fonte Cerreto, ci sono stati ritardi e alla fine sono saliti solo 4 bus. Ma si tratta dell’unico inconveniente registrato». Ieri l’area dell’arrivo è stata completamente ripulita dai rifiuti, segno del “passaggio” di oltre 3.000 persone. E a chi ha polemizzato sulle condizioni in cui versa lo storico albergo di Campo Imperatore, Biondi ricorda che «è in fase di redazione il progetto di restauro e presto partiranno i lavori. Credo che un singolo evento, per quanto importante, non possa risolvere i problemi della nostra montagna, ma quando ci sono queste occasioni, bisogna guardare il bicchiere mezzo pieno ed evitare le critiche a priori».
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