Bisegna, l'ex sindaco: "Non sparate più all'orsa Amarena"

Appello di Mercuri, la cui ordinanza di divieto di sparare in paese è stata annullata dal commissario: "I guardacaccia sparano proiettili di gomma, ma è pericoloso allontanarla così"
BISEGNA. L’orsa Amarena torna a fare incursione a Bisegna, nell’Aquilano, tra i vicoli del centro. Per allontanarla “sono stati sparati colpi con proiettili di gomma dai guardacaccia”, ha riferito l’ex sindaco Antonio Mercuri. “La mia ordinanza di divieto di sparare è stata cancellata dal commissario prefettizio. E come volevasi dimostrare, dopo i colpi, il grande animale ha attraversato di corsa il centro creando scompiglio e pericoli tra la gente”, racconta Mercuri, eletto sindaco lo scorso giugno e ora in attesa della decisione del Consiglio di Stato dopo che l'elezione è stata annullata dal Tar. “Nella sera di lunedì l’orsa Amarena intorno alle 21,30 è tornata nel centro di Bisegna e per la prima volta dopo la cancellazione, da parte del commissario prefettizio, della mia ordinanza di divieto di sparare. L’animale è stato colpito con due dei tre proiettili di gomma sparati dai due guardacaccia del Parco, e per lo spavento è scappata tra la gente, per fortuna senza aggredire nessuno. Ieri sera abbiamo capito che quella di sparare non è una strategia efficace, anzi: è pericolosa perché tutto è avvenuto alla presenza di persone”.
Mercuri sottolinea poi che la revoca del divieto di sparare è discutibile “anche perché l’orsa viene spesso in paese. Alcune volte con le stesse guardie del Parco abbiamo cercato di far allontanare l’orso senza armi evitando pericoli e paura”. La revoca del documento di tutela dell’orsa da parte del commissario prefettizio Giovanni Todini nei giorni scorsi è stata criticata fortemente dagli Animalisti italiani onlus. A spiegare la decisione di emanare l’ordinanza ancora l’ex sindaco Mercuri. “Avevo fatto un provvedimento di divieto per la tutela dell’orso, ma anche per l’incolumità della gente, non so per quale motivo il commissario ha revocato l’ordinanza e con un altro documento ha intimato di togliere frutti e ortaggi dall’interno del paese, dove qualche anziano coltiva ancora l’orto. anche con esponenti delle forze dell’ordine, abbiamo intenzione di presentare una denuncia preventiva per gli eventuali incidenti che potrebbero coinvolgere le persone e la stessa orsa”. Tra le misure prese dal Parco, secondo quanto si è appreso, un presidio giornaliero, dal pomeriggio alla sera, di due guardiaccia al centro del paese. I controlli spesso si allargano anche nella vicina frazione di San Sebastiano dei Marsi, dove l'orsa Amarena spesso va a cibarsi dei suoi frutti preferiti.

