Bizzarri controreplica ai pompieri: «Non ho offeso nessuno»

4 Giugno 2019

Il presidente del Cus risponde ai sindacati dei vigili del fuoco «Restano i dubbi sui tempi dei controlli alle strutture»

L’AQUILA. «Visto che qualcuno si è sostituito al tribunale, pronunciando già una sentenza, dandoci dei delinquenti, ho pensato anche di comprare delle manette e presentarmi spontaneamente in caserma per essere arrestato».
Così Francesco Bizzarri, docente dell’Università e presidente del Centro universitario sportivo (Cus) rigetta ogni accusa formulata in merito all’organizzazione dei Campionati nazionali universitari da Cisl, Uil e Conapo. Bizzarri risponde con ironia, ribattendo però punto per punto i rilievi delle organizzazioni sindacali.
«Siamo pronti a discutere, a incontrarci, ma se fare domande e porsi dei dubbi ha risvegliato una risposta politica, perché i sindacati fanno politica, mi dispiace, ma non è un mio problema», dichiara Bizzarri. A coloro che hanno chiesto al presidente del Cus dell’Aquila «di vergognarsi per aver offeso non solo il comandante, ma tutti i vigili del fuoco che ogni giorno sono impegnati per tutelare la sicurezza della comunità», Bizzarri replica: «Sono tranquillissimo, non devo vergognarmi di nulla e non devo chiedere scusa a nessuno. Nella conferenza stampa in cui ho tracciato il bilancio dell’evento ho solo raccontato le vicende accadute a ridosso dei Campionati che avevamo deciso di tenere sottotono per non allarmare la città e gli atleti che erano in partenza per il capoluogo abruzzese. Non ho offeso nessuno e non ho mai tirato in ballo il corpo dei vigili del fuoco», aggiunge.
Nell’incontro con la stampa, il presidente del Cus aveva sottolineato «metodi e modi discutibili da parte dell’ormai ex comandante», precisando che «ci tuteleremo in tutte le situazioni possibili, come abbiamo già fatto».
I dubbi sollevati in quell’occasione da Bizzarri riguardavano i tempi dei controlli alle strutture, «arrivati solo il 30 aprile scorso, dopo che tutta la documentazione è stata inviata alle autorità il primo agosto 2018, è lecito chiedersi come mai?», puntualizza invocando «la libertà di pensiero».
Tra le altre accuse mosse dai sindacati al docente universitario, anche quella di «aver voluto fare business»: «Se fare business vuol dire far lavorare 100 ragazzi in questa manifestazione, tra addetti alla sicurezza e staff, o aver riempito alberghi, locali e ristoranti, io ne sono contentissimo. Inoltre, come presidente del Cus non prendo un euro, lo prevede lo statuto», dichiara.
Dopo l’avvicendamento al vertice del comando dei vigili del fuoco, Bizzarri lancia un messaggio al nuovo comandante.
«Gli auguro un buon lavoro nella nostra bellissima città, che sta rinascendo, ma che ancora non è tornata alla normalità; spero che ci sia sempre questo meccanismo di controllo e prevenzione, ma chiedo anche collaborazione: le leggi vanno rispettate, ma la discussione deve sempre essere positiva e non di contrapposizione. Chiederò sicuramente un incontro a breve. Intanto attendiamo il nuovo comandante al Cus, dove sarà ben accetto», conclude.
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