Bizzarri (Cus): « A rischio i campionati universitari»

17 Gennaio 2019

L’AQUILA. «La Regione e l’Università dell’Aquila non hanno mantenuto fede alle promesse fatte e oggi i Campionati nazionali universitari dell’Aquila sono a rischio. Siamo in grosse difficoltà». A...

L’AQUILA. «La Regione e l’Università dell’Aquila non hanno mantenuto fede alle promesse fatte e oggi i Campionati nazionali universitari dell’Aquila sono a rischio. Siamo in grosse difficoltà». A lanciare l’allarme è il presidente del Cus (Centro universitario sportivo) del capoluogo abruzzese, Francesco Bizzarri, responsabile dell’organizzazione della rassegna in programma dal 18 al 26 maggio 2019. Nel bilancio approvato il 31 dicembre scorso, infatti, non compare la voce relativa ai Campionati nonostante l’impegno preso con i vertici nazionali del Centro universitario sportivo italiano (Cusi) e con lo stesso Bizzarri, che si dice «perplesso», perché «in questo caso la grande manifestazione sarà a rischio. Finora solo il Comune dell’Aquila ha fatto fino in fondo la sua parte. Avevamo scritto a Luciano D’Alfonso, allora presidente della Regione, poi, quando ha dato le sue dimissioni per andare a fare il senatore a Roma, abbiamo scritto al presidente vicario, Giovanni Lolli, ma ad oggi non abbiamo ricevuto riposta», spiega ancora il presidente del Cus L’Aquila.
Bizzarri spiega ancora di aver avuto soltanto degli accordi verbali con il consigliere regionale aquilano Pierpaolo Pietrucci, molto disponibile ma definito «senza portafoglio». Dura la replica. «In campagna elettorale», dice Pietrucci, «non può essere consentita ogni tipo di bassezza e scorrettezza specialmente da chi, come il presidente del Cus, fino a pochi giorni fa si lamentava dell’inerzia e dell’indolenza dei rappresentanti comunali, che ora di colpo loda». Per Pietrucci «fa specie vedere strumentalizzata una vicenda che aveva visto nei mesi scorsi un’ampia condivisione di intenti, un risultato che fa onore alla città dell’Aquila. Tuttavia esistono regole e procedure da seguire, esiste la capacità amministrativa. Se questa non c’è, dare la colpa agli altri per lucrare consenso è oltre che scorretto, inutile: dove per utilità intendo quella per L’Aquila e gli aquilani». Pietrucci spiega che «i fatti parlano di una realtà opposta: nessuno ha per tempo richiesto tramite il necessario atto amministrativo le necessarie risorse ripartite tra enti per l’organizzazione dei Campionati nazionali universitari all’ente regionale. È mancata dal Comune persino una semplice lettera, è mancata la presenza istituzionale alle riunioni (ne ricorderà il presidente Bizzarri una fondamentale con il presidente nazionale del Credito sportivo Andrea Abodi a cui si presentò solo un funzionario, il geometra Tarquini, e per giunta perché sollecitato da me».
«L’Aquila non può perdere un’occasione di rilancio i Campionati universitari. La Regione e l’Università mantengano gli impegni presi». Ad affermarlo è il portavoce del circolo di Fratelli d’Italia, Michele Malafoglia.