Blackout per sedicimila cittadini: Valle Roveto isolata da due giorni

In tilt l’infrastruttura telefonica e dati. Interi paesi paralizzati: niente ricette mediche e pagamenti Pos.
La sindaca di Civita, Cicchinelli: «Scontiamo già storiche carenze, un disservizio così è inaccettabile»
CIVITA D’ANTINO
Un intero comprensorio paralizzato. Oltre sedicimila cittadini tagliati fuori dai contatti essenziali e più di milleduecento attività economiche bloccate. La Valle Roveto sta vivendo ore di grave emergenza per il maxi disservizio che, da oltre quarantotto ore, ha completamente azzerato le comunicazioni telefoniche e le connessioni dati. Un blackout digitale senza precedenti che sta mettendo a dura prova la tenuta dei servizi primari e dell’economia locale. Sette i Comuni isolati: Capistrello, Canistro, Civitella Roveto, Civita d'Antino, Morino, San Vincenzo Valle Roveto e Balsorano.
All’origine dell'isolamento vi sarebbe l'incendio divampato nei giorni scorsi sul Monte Salviano, le cui fiamme avrebbero gravemente danneggiato le infrastrutture di rete su cui viaggiano i dati e le linee voce. Ma agli enti pubblici non sono mai arrivate notizie ufficiali rispetto alla natura dei disservizi. Ad alimentare l’esasperazione di residenti e amministratori è proprio la totale assenza di comunicazioni da parte dei grandi gestori telefonici, che finora non hanno fornito né chiarimenti sulle cause del guasto, né tempistiche certe per il ripristino. I disagi per il territorio sono considerevoli. Nei distretti sanitari di Balsorano e Civitella Roveto, così come nelle farmacie della zona, il blocco del sistema delle ricette elettroniche sta ostacolando l’erogazione dei farmaci. Parallelamente, il tessuto commerciale appare incagliato dietro al fermo dei terminali Pos, che costringe gli esercenti a rifiutare i pagamenti elettronici. Mentre uffici postali, aziende e liberi professionisti si trovano con la logistica azzerata e, in alcuni casi, l'impossibilità di rispettare le scadenze amministrative. A guidare la reazione delle istituzioni locali è stata la sindaca di Civita d'Antino, Sara Cicchinelli, che per prima ha inviato una lettera al Prefetto dell’Aquila per informare gli organi di governo della situazione di criticità. «Non conosciamo le reali motivazioni del guasto. Siamo costretti ad attendere senza alcun riferimento certo. In un territorio che già sconta storiche carenze e isolamenti geografici, un disservizio di questa portata risulta inaccettabile».
Di fronte all’emergenza, i sindaci della vallata hanno fatto fronte comune per denunciare la fragilità strutturale delle reti e pretendere dai gestori soluzioni immediate e definitive.
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