Blitz della polizia negli alloggi popolari

1 Novembre 2014

Al setaccio 150 appartamenti alla ricerca di inquilini abusivi, le irregolarità segnalate in Procura

SULMONA. Hanno passato al setaccio tutti gli alloggi popolari e le case parcheggio di Sulmona alla ricerca di inquilini abusivi e clandestini. Un blitz a sorpresa durato due giorni, quello effettuato dagli uomini del commissariato di Sulmona. Sono stati presi di mira gli appartamenti di proprietà dell’Ater di via Avezzano, via della Caprareccia alla Badia e via XXV Aprile; in tutto 150 le case controllate almeno fino a giovedì sera quando sono state sospese le verifiche.

Numerosi i casi sospetti e le anomalie riscontrate dalla polizia, tutti annotati nei rapporti che saranno ora comparati con i dati in possesso dell’Ater. Solo dopo questa ulteriore verifica si saprà quante e quali sono le famiglie che occupano abusivamente gli appartamenti di edilizia residenziale pubblica inizialmente assegnati a famiglie inserite nelle apposite graduatorie e in possesso di tutti i requisiti necessari per ottenere una casa popolare.

Dai primi riscontri sembrerebbe che almeno in una dozzina di abitazioni sarebbero state trovate persone diverse dagli assegnatari. In alcuni casi i proprietari sarebbero deceduti e gli eredi, quando ci sono, non avrebbero ancora provveduto a dichiararne la morte agli uffici competenti. I controlli erano partiti già un anno fa nelle case parcheggio del Comune in seguito a ripetute segnalazioni di situazioni illegali arrivate nell’ufficio protocollo di palazzo San Francesco e nella sede aquilana dell’Ater, da parte di quei cittadini che aspettano da anni la casa popolare dopo essere stati inseriti in graduatoria. Per le situazioni di irregolarità già acclarate si è provveduto a informare sia il Comune di Sulmona che la Procura. Nei due giorni di controlli sono stati impiegati una cinquantina di agenti con l’ausilio di pattuglie del reparto prevenzione crimine di Pescara e della polizia municipale di Sulmona, tutti coordinati dal dirigente del commissariato, Francesca La Chioma. Nuove verifiche saranno effettuate il mese prossimo e riguarderanno altri 150 appartamenti sempre di proprietà dell’Ater.

Claudio Lattanzio

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